Il mese di dicembre è tradizionalmente caratterizzato dalla consegna dei Premi Nobel, che avviene il giorno 10 nella ricorrenza della morte del loro ideatore Alfred Nobel. Anche nel 2017 la cerimonia di premiazione a Stoccolma è stata impreziosita dai fiori liguri e trasmessa in diretta al Casinò di Sanremo. Non tutti sanno che il Premio affonda le radici nella Città dei Fiori, in quanto Nobel lo istituì con il testamento scritto a Sanremo, che elesse come suo buen retiro e dove si spense nel 1896 all’età di 63 anni.

Con molta probabilità Nobel scelse per ragioni di salute di trasferirsi da Parigi nella nostra Riviera, rinomata quale stazione climatica e turistica e frequentata dalla nobiltà e dal bel mondo del Nord Europa fino agli inizi del Novecento. La Villa fu acquistata da Nobel nel 1891 e risistemata. Quando fu pronta nel 1893, egli la ribattezzò “il mio nido”. L’edificio presenta una mescolanza di stili dal liberty floreale all’esotico di tipo moresco coloniale come si usava a quei tempi, “con una torretta incrostata di pietruzze da figurare un croccante” secondo il poeta e critico letterario ligure Francesco Pastonchi. La Villa oggi è gestita dalla Provincia di Imperia, costituisce un punto di riferimento culturale ed ospita un museo.

 

Alfred Nobel, chimico, imprenditore e filantropo, nacque nella capitale svedese nel 1833 ed è conosciuto come l’inventore nel 1867 della dinamite, su cui costruì un impero finanziario. Fu grazie ad un lavorio interiore ed alla corrispondenza con la pacifista austriaca Bertha von Suttner, insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1905, che il suo interesse ed il suo impegno umanitario crebbero sino a sfociare nel famoso testamento, con cui venne creato il Premio che porta il suo nome. La redazione è datata 27 novembre 1895.

I riconoscimenti vengono conferiti annualmente a coloro i quali, nel corso dell’anno precedente, abbiano reso il miglior servizio all’umanità per la Pace, Fisica, Chimica, Medicina e Letteratura (Nobel amava le opere letterarie e ne compose alcune in cui riflesse la sua indole solitaria e malinconica). Solamente il Premio per la Pace viene assegnato ad Oslo dal parlamento norvegese per volontà di Nobel, che così intese dare un segnale di distensione ai rapporti allora tesi tra le due nazioni scandinave. Dal 1969 si è aggiunto il cosiddetto Premio Nobel per l’Economia, che più precisamente è il Premio della Banca di Svezia per le Scienze Economiche in memoria di Alfred Nobel.

 

Lo scienziato non smise mai di dedicarsi alla ricerca in diversi settori e ciò è ben spiegato a Villa Nobel nell’esposizione “Scopri l’Ottocento”, dove è illustrato l’utilizzo della dinamite in campo civile, per esempio il profondo taglio del Canale di Corinto, e si enumerano altri brevetti di Nobel fra le tante curiosità. Si può vedere, poi, un busto dell’italiano Ascanio Sobrero, il quale nel 1847 sintetizzò per primo la nitroglicerina, che sta alla base della dinamite. Per questo Nobel gli dimostrò gratitudine con una pensione vitalizia. Seguono i ritratti dei 20 Premi Nobel italiani (di cui 4 sono indissolubilmente legati alla Liguria: Giulio Natta, Renato Dulbecco, Eugenio Montale e Riccardo Giacconi), nonché l’intero elenco dei Premi Nobel dal 1901 (il primo Premio Nobel per la Pace andò allo svizzero Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa).

È riprodotto inoltre il laboratorio di Nobel, che conduceva un’intensa attività e comprendeva un impianto sulla spiaggia per gli esperimenti di balistica in modo tale da dirigere i tiri verso il mare. All’interno della Villa sono stati ricollocati dei mobili appartenuti allo scienziato: lo studio dove fece il celebre testamento con libreria e scrivania originali, un salottino traslocato da Parigi, la camera da letto e dei caminetti. Non si può non citare, infine, il vasto parco che circonda la Villa, dove fa bella mostra di sé un cannone proveniente dalle acciaierie della Bofors, compagnia svedese che divenne di proprietà di Nobel nel 1894.