Domenica 15 ottobre torna in tutta Italia la speciale giornata FAI d’autunno, dedicata alla scoperta e riscoperta di luoghi d’arte, cultura e innovazione. In provincia di Imperia quest’anno la giornata sarà particolarmente vivace a Camporosso, borgo a cui sono dedicate le tante visite speciali in programma.

Tra i beni culturali in agenda, la chiesa parrocchiale di San Marco evangelista, leggermente discostata dalla direttrice principale del paese di Camporosso. Di origini quattrocentesche, è stata rimaneggiata e riconsacrata nel 1771. L’interno, suddiviso in tre navate, conserva opere di particolare pregio.

La comunità di Camporosso, dopo essersi emancipata dal Comune di Ventimiglia e divenuta Comune autonomo nel 1797, promosse opere sociali e religiose tra cui le confraternite dei Bianchi e dei Neri. I primi che presero il nome dalle Cappe Bianche,si svilupparono da un’istituzione penitenziale provenzale. I secondi vestiti di Nero, successivamente detti del Suffragio o della Buona Morte, svolsero il loro compito assistenziale rivolto ai malati e ai moribondi. Ambedue le consorterie possedevano un oratorio che sarà oggetto di una visita FAI. I Bianchi avevano l’Oratorio dell’Annunziata di stile Barocco, ornato da un campanile triangolare e da affreschi del seicento. I Neri avevano l’Oratorio del Suffragio, ornato da due orologi ai lati, preceduto da una graziosa doppia scalinata con balaustra curva in marmo e due fontane.

Ancora, la chiesa romanica di San Pietro, oggetto nel Novecento di diversi restauri che hanno consentito il riaffiorare di lacerti di affresco realizzati nella seconda metà del XV secolo, i quali decoravano il catino absidale, il timpano, la base del campanile e la parete di destra.

A tema autunnale, trattandosi di olive frangitura, sarà la visita al Frantoio delle Porte o Defizio Nuovo, uno dei sedici frantoi presenti a Camporosso nella prima metà dell’Ottocento che frangeva annualmente 630 quintali di olio. Esso faceva parte insieme a quello dello Srollo, del Molino, del Defizietto dei quattro frantoi edificati all’interno dell’abitato antico. L’acqua incanalata in un lungo canale chiamato beudo o bedale veniva utilizzata da più frantoi come forza motrice necessaria per la movimentazione degli elementi meccanici. L’edificio, sottoposto a tutela dalla Soprintendenza, conserva al suo interno ancora tutti i macchinari necessari per la produzione dell’olio.

Tra i beni non artistici, le visite si terranno per esempio al Frantoio dello Sfrollo, per “l’antico oleificio tradizionale come macchina nella produzione alimentare”. L’antico frantoio situato ad est del centro storico traeva energia dall’acqua del torrente grazie a un sistema di canalizzazioni che convogliava l’acqua al di sopra delle due grandi ruote a cassette che ancora oggi caratterizzano l’esterno dell’edificio e delle abitazioni attigue. All’interno è possibile osservare le due macine dove venivano rovesciate le olive per essere frante dalle mole. Al piano inferiore dell’edificio sono presenti i macchinari che permettevano un’ulteriore fase di produzione dell’olio, grazie ad una tecnica nota come lavaggio della sansa.

Ancora gastronomia con la cipolla egiziana ligure, nell’incontro all’azienda agricola di Marco Damele, occasione per parlare di biodiversità, avviare un’azione di sensibilizzazione alla cura del cibo e promuovere colture che siano risorse per il territorio attraverso la riconversione di quei luoghi precedentemente impiegati per la produzione floricola intensiva. L’attenzione sarà rivolta alla coltivazione della cipolla egiziana ligure di cui Damele negli ultimi anni si è fatto promotore.

Infine, farà parte della giornata di visite FAI anche l’azienda Archimede Ricerche S.r.l., nota per aver sviluppato un processo integrato e sostenibile in cui l’energia necessaria proviene in parte direttamente dal sole, grazie all’attività fotosintetica delle alghe, in parte dal calore prodotto da una centrale cogenerativa endotermica alimentata ad olio vegetale. La biomassa microalgale rappresenta un prodotto innovativo e una fonte ricca di molecole naturali utilizzabili per diverse applicazioni: dall’alimentare alla cosmetica, dalla mangimistica al biorisanamento ambientale.

Per consultare gli orari e le modalità di visita e accesso a ogni luogo, basta cliccare sulla pagina dedicata alla provincia di Imperia.