Tra i grandi appuntamenti della Stagione 2017/2018, con un notevole impegno da parte della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, oggi e domani appuntamento con la  “Grande Messa” di W. A. Mozart. Il concerto si svolgerà oggi, domenica 29 ottobre, alle 16.00 all’Eglise de San Pier d’Arena a Nizza, e domani, lunedì 30 ottobre, alle ore 21.00 presso la Basilica Concattedrale di San Siro a Sanremo.

L’evento è realizzato con il sostegno della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo e in collaborazione con il “Coro Filarmonico Musica Nova” (Diretto da Paolo Caravati) e il “Coro Filarmonico di Nizza” (Diretto da Giulio Magnanini), vedrà inoltre la partecipazione di Gabriella Costa (Soprano), Agata Bienkowska (Mezzo Soprano), Kim Jaemin (Tenore) e Dante Muro (Basso). La Direzione d’Orchestra sarà del Direttore Artistico e Stabile della “Sinfonica”, Maestro Giancarlo De Lorenzo.

La Messa in Do minore K.427 per soli Coro e Orchestra, nota anche come Grande Messa, è stata composta da Mozart a Vienna negli anni 1782/83. Si trattava di un voto dell’autore, affinché la futura sposa Constanze – ammalata – guarisse, e una volta divenuta sua moglie potesse condurla a Salisburgo per farla conoscere al padre che si opponeva al matrimonio. A nozze avvenute infine, a Salisburgo Mozart arrivò con la partitura della “Messa” composta per oltre la metà: Kyrie e Gloria erano completi, Sanctus e Benedictus erano composti in parte e il Credo in forma di abbozzo e non completo, l’Agnus Dei neppure iniziato. La celebrazione votiva ebbe luogo il 25 agosto 1783 nella Chiesa Arciabbaziale Benedettina di San Pietro con brani tratti da altre composizioni Sacre. Il 25 ottobre successivo vennero rappresentati nella stessa chiesa il Kyrie e il Gloria ed il 26 l’intera Grande Messa. Mozart però non lavorò più all’opera: tra i motivi dell’interruzione si può citare un editto imperiale del 1783 che limitava l’esecuzione di Musica Sacra con orchestra nelle chiese. Inoltre, l’incipiente carriera di Mozart come musicista indipendente non riusciva ancora a svincolarsi dal sistema delle committenze, e la Messa, intrapresa senza una specifica commissione, fu accantonata e rimase incompiuta.