E’ scoppiata la bomba Ermal Meta e Fabrizio Moro stamattina in sala stampa all’Ariston! Dopo il rinvio, nella giornata di ieri, della loro esibizione a questa sera in attesa di approfondimenti, stamani è arrivata la decisione della Rai di non squalificare “Non mi avete fatto niente”, perché non c’è stata violazione del regolamento 2013 del Festival da parte del brano. Il pezzo, secondo la perizia della rete pubblica, contiene stralci in misura minore di un terzo di “Silenzio”, già presentato a Sanremo Giovani nel 2016 da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali e scritto dal terzo autore di “Non mi avete fatto niente”, Andrea Febo. Tradotto: la canzone è copiata per un minuto e per il resto è nuova.

E allora, di che bomba stiamo parlando? Della sollevazione da parte dei giornalisti, che hanno snocciolato i precedenti nella storia di Sanremo che avevano portato all’esclusione di certi interpreti, tanto che sembrava di essere in una serie televisiva americana tipo “Law & Order”. La perplessità è anche un’altra: come hanno fatto il direttore artistico Claudio Baglioni e la Commissione musicale a non accorgersi dell’analogia? Considerato che gli aspiranti concorrenti devono presentare una documentazione tecnica per consentire le dovute verifiche prima dell’avvio della kermesse canora.

L’impressione, che serpeggiava tra le file degli addetti ai lavori, è che l’Organizzazione Rai e il dittatore artistico si siano fatti intimorire dalla rivolta sui social a favore del salvataggio dei due cantautori, che ricordiamo erano arrivati alla 68esima edizione da vincitori annunciati, al punto che sul web sono stati coniati degli appositi hashtag. Forse non si tratta di un’impressione così sbagliata, se la squadra dei conduttori ha lasciato la patata bollente all’Organizzazione e ha fatto la sua entrata con 45 minuti abbondanti di ritardo, sorvolando sulla questione. La polemica, comunque, non è stata sterile, in quanto la Rai ha preso atto della necessità di adeguare il regolamento alle nuove tecnologie, che hanno la potenzialità di far diventare edito un brano cantato tra amici con la chitarra intorno a un falò.