Francesco Gabbani con il suo ironico e brillante “Occidentali’s Karma” vince il 67esimo Festival di Sanremo. “Sono incredulo, devo realizzare: è un sogno a occhi aperti”, queste le prime parole del giovane cantautore toscano che l’anno scorso si era aggiudicato il trofeo delle nuove proposte con “Amen”, successo di ascolti e anche di critica. “Occidentali’s Karma”, brano scritto con il fratello Filippo, Fabio Ilacqua e Luca Chiaravalli anticipa il nuovo disco di Francesco, in preparazione per aprile. Intanto è già “scimmia” ovunque, come recita un verso della canzone riprendendo l’idea della “scimmia nuda” dello zoologo Desmond Morris, che analizza l’essere umano non come essere pensante ma come una tra le tante specie di scimmia. Gabbani, nella sua ironica performance sul palco dell’Ariston, è stato infatti affiancato da uno scimmione che ballava, elemento aggiuntivo di un brano giocoso, che mescola ironia a riflessione e che è risultato vincente.
Al secondo posto l’elegante e impeccabile Fiorella Mannoia con il suo potente brano “Che sia benetta”, anche premio della critica per la Sala Stampa Lucio Dalla. Mentre è al terzo classificato, Ermal Meta, con “Vietato morire” che è stato assegnato il premio della critica dalla sala stampa Ariston. 
Ascolti record, come non se ne registravano dal 2002, grazie a 12 milioni di italiani – e un 58% di share – incollati al televisore fino quasi alle 2 di notte, con la gara delle canzoni ma anche con tanti momenti di spettacolo e ospiti, tra cui la star della serata, Zucchero.
“Ho sentito il peso della mia vittoria dell’anno scorso – aveva dichiarato qualche giorno fa Gabbani riferendosi allo straordinario successo di "Amen" – però sono arrivato al Festival con tanta serenità, sento questo luogo familiare, l’ho lasciato l’anno scorso con delle bellissime sensazioni". La leggerezza è del resto uno dei fattori che caratterizza il nuovo lavoro di Gabbani, che in “Occidentali’s Karma gioca con l’interpretazione aberrante delle filosofie orientali nell’occidente della cultura di massa. Il brano è già stato definito un possibile tormentone, una canzone che farà ballare tutti, tra pop, elettronica e una doppia personalità che dietro a una melodia accattivante e a una ritmica coinvolgente cela un invito a riflettere sul nostro modo di vivere. “Occidentali’s Karma  – spiega l’artista – è una sarcastica riflessione sul goffo tentativo di noi occidentali di ricercare la serenità tramite discipline orientali, per poi scoprire che, spogliati delle sovrastrutture occidentali o orientali che siano, siamo tutti delle scimmie nude”.
Disco in preparazione e naturalmente un tour che partirà prima dell’estate per Gabbani che, intanto, negli scorsi mesi è stato anche impegnato a firmare la colonna sonora del film "Poveri ma ricchi" di Fausto Brizzi.

Crediti fotografici: ufficio stampa Rai-iwan