Il Festival di Sanremo 2018 ha dato vita a una serie di manifestazioni collaterali sparse in tutta la città e dedicate alla musica. Tra queste, Sanremo senza confini, un piccolo e prezioso format dedicato alla canzone d’autore creato dalla nota rivista L’isola che non c’era e ospitato negli spazi della sede del Club Tenco.

«Nella settimana del Festival di Sanremo abbiamo cercato di raccogliere una serie di piccoli eventi, tra cui interviste, presentazioni di libri e mini-set live che hanno visto partecipare anche alcuni dei giovani in gara al Festival nella sezione Nuove Proposte – spiegano dall’organizzazione – Oggi, per esempio, sono stati con noi Giulia Cairoli e Leonardo Monteiro». Mirkoeilcane, invece, vincitore del premio della critica Mia Martini, si è esibito negli spazi del Club Tenco negli scorsi giorni.

«La nostra mission – proseguono – era dare visibilità alla musica che da sempre seguiamo, quella d’autore, farla girare sulla scia dell’attenzione rivolta in questa settimana ai giovani artisti. Da sempre ci occupiamo della promozione dei giovani, pensiamo solo a La stanza di Greta, che nel 2017 ha vinto la targa Tenco Opera prima». Durante la rassegna, ogni giorno dalle 16 alle 17 Radio Sanremo si è occupata di una diretta streming dei live in corso nell’ambito della trasmissione “Il Festival tra Musica e Parole”.

Alla sua prima edizione, Sanremo senza confini ha trovato in quella del Club Tenco una sede prestigiosa, che contribuisce con il suo valore aggiunto a dare lustro al calendario di appuntamenti ospitati, un’occasione importante per costruire così un ideale ponte tra il Festival di Sanremo e la  musica d’autore, con tanti partecipanti arrivati appositamente a Sanremo per far ascoltare la propria musica e i propri lavori: «abbiamo cercato di portare la musica che ci piace e che difendiamo – spiegano dall’Isola che non c’è – questo è, fondamentalmente, il motivo per cui siamo a Sanremo».

Durante la rassegna non sono infine mancate le presentazioni di libri, tra cui Evviva Sanremo-il Festival tra storia e pregiudizio di Paolo Jachia e Francesco Paracchini e L’importante è esagerare di Nando Mainardi.