Si chiamano Lorenzo Baglioni (ma non è figlio d’arte) con Il congiuntivo, Giulia Casieri Come stai, Eva Cosa ti salverà, Mirkoeilcane Stiamo tutti bene, Mudimbi Il mago e Ultimo Il ballo delle incertezze e sono le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2018 insieme ai due giovani provenienti da Area Sanremo, scelti dal direttore artistico Claudio Baglioni con la Commissione musicale: Leonardo Monteiro con Bianca e Alice Caioli Specchi rotti. Area Sanremo è l’unico concorso-accademia che apre le porte del Festival della Canzone Italiana a due vincitori e nel 2017 è stato affidato per il terzo anno consecutivo all’Orchestra Sinfonica di Sanremo, un’istituzione culturale fra le più rilevanti della Città dei Fiori.

Le Nuove Proposte sono state selezionate durante il programma “Sarà Sanremo” in diretta su Rai Uno da Villa Ormond il 15 dicembre. La gara è stata condotta in modo frizzante da Claudia Gerini insieme a Federico Russo, con la collaborazione di Rocco Tanica. In partenza gli aspiranti erano sedici: i sei che parteciperanno al Festival più Aprile & Mangiaracina con Quell’attimo di eternità, Carol Beria Nessuna lacrima, IosonoAria Un cerchio, Antonia Laganà Parli, Luchi Gli amori della mente, Dave Monaco L’eternità è di chi sa volare, Nyvinne Spreco personale, Jose Nunes Parlami ancora, Davide Petrella Non può fare male e Santiago Nessuno.

I ragazzi, tutti di alto livello e ognuno con uno stile ben definito – d’altra parte la musica italiana di oggi è multiforme –, se la sono giocata in quattro manches di esibizioni dal vivo davanti a una giuria di qualità composta da Ambra Angiolini, Gabriele Salvatores, Piero Pelù, Irene Grandi e Francesco Facchinetti. In aggiunta sono stati valutati dal pubblico a casa mediante il televoto e dalla Commissione musicale, presieduta da Baglioni e formata dal Vicedirettore di Rai Uno Claudio Fasulo, Massimo Giuliano, il regista Duccio Forzano, Massimo Martelli e Geoff Westley.

Nella serata sono stati via via svelati i nomi e i titoli delle canzoni dei venti Big del 68° Festival, decisi dal direttore artistico insieme alla Commissione musicale. Ecco chi vedremo dal 6 al 10 febbraio sul palco del Teatro Ariston: Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Il segreto del tempo, Nina Zilli Senza appartenere, The Kolors Frida, Diodato e Roy Paci Adesso, Mario Biondi Rivederti, Luca Barbarossa Passame er sale, Lo Stato Sociale Una vita in vacanza, Annalisa Il mondo prima di te, Giovanni Caccamo Eterno, Enzo Avitabile e Peppe Servillo Il coraggio di ogni giorno, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico Imparare ad amarsi, Renzo Rubino Custodire, Noemi Non smettere mai di cercarmi, Ermal Meta e Fabrizio Moro Non mi avete fatto niente, Le Vibrazioni Così sbagliato, Ron Almeno pensami, Max Gazzè La leggenda di Cristalda e il Pizzomunno, i Decibel Lettera dal duca, Red Canzian Ognuno ha il suo racconto ed Elio e le Storie Tese Arrivederci.

Il nostro giornale ha seguito l’evento dalla sala stampa allestita nella prestigiosa cornice di Villa Ormond, a pochi passi dagli studi Rai, potendo così captare umori e reazioni sia alle eliminazioni dei nuovi talenti sia alla presentazione del cast dei Big. Per esempio, ascoltando i giovani ha spaccato in due giornalisti e addetti ai lavori la sfida tra Santiago con un brano ritmato e dal contenuto profondo e la voce calda e le sonorità etniche di Nyvinne, risultata vincitrice della prima manche, ma eliminata in finale. Da sottolineare che le performance delle Nuove Proposte sono state introdotte da una scheda dell’artista, cosa molto importante perché nei tre minuti di una canzone non ci sono solo parole e note, ma tanta gavetta, un disegno discografico (in certi casi completo, come Luchi cantautrice e curatrice dei propri videoclip) ed emozioni palpabili. Giustamente Francesco Facchinetti ha fatto notare che: “Il Festival di Sanremo è il primo vero talent”.

Per quanto riguarda i Big, tutti concordi: graditi alcuni ritorni come quello di Luca Barbarossa; curiosità per The Kolors e Mario Biondi, che solitamente cantano in inglese, nonché per delle coppie inedite come Ermal Meta e Fabrizio Moro, che porteranno un brano sul bullismo; è evidente un innalzamento dell’età media dei concorrenti e che nessuno arriverà all’Ariston appena uscito da un talent show, bensì con una carriera riconoscibile alle spalle. Infine, anche per i veterani di Sanremo si conferma la varietà dei generi musicali, compreso il rock dei Decibel e il mondo indie de Lo Stato Sociale.