Casinò Sanremo

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Corso degli Inglesi, 18, 18038 Sanremo, IM, Italia
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20 Apr 2019

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21:00

CONCERTI DI ENRICO RAVA E STEFANO BOLLANI

ue grandi artisti per due magnifici concerti in una sola serata:

ENRICO RAVA – SPECIAL EDITION “80 years of Music”
Ora, giunto alla soglia degli 80 anni, che compirà nel prossimo 2019, Rava ha voluto pensare ad una Special Edition, raggruppando i musicisti che più gli sono stati vicino negli ultimi anni, per creare una band, rivisitare i brani più significativi della sua carriera, rivisti in un’ottica odierna ed interpretare nuove composizioni scritte per questa occasione. Non resta che aspettare pochi mesi per poter ammirare nelle platee di tutto il mondo questo straordinario evento.

Enrico RAVA tromba & flicorno
Gianluca PETRELLA trombone
Francesco DIODATI chitarra
Giovanni GUIDI piano
Gabriele EVANGELISTA contrabbasso
Enrico MORELLO batteria
Giovanni Guidi, esponente della generazione dei ventenni del jazz italiano, ha vinto il  Top Jazz 2007 (il premio della critica indetto dalla rivista Musica Jazz) quale miglior nuovo talento nazionale, ha realizzato sei album a suo nome, favorevolmente accolti dagli addetti ai lavori e ha partecipato a numerosi e importanti festival nazionali ed internazionali.

STEFANO BOLLANI – PIANO SOLO

SOLO è un termine che può portare fuori strada. In concerto sono sempre in compagnia. Del pubblico e di quel che trasmette, dei miei pensieri, del cibo che ho appena mangiato, dell’acustica del luogo, del monitor e dell’ impianto audio approntato dal buon Roberto Lioli, che da anni funge da tramite fra il mio piano e il resto del mondo. Grazie a lui, io stesso mi faccio strumento e mi diverto a vedere cosa nasce improvvisando, come il suono che si crea dentro me si incanala nelle mani, arriva al piano quindi al pubblico.Ho inciso tre dischi da solo, Småt Småt, Piano Solo e il più recente Arrivano gli alieni. Ma sul palco salgo per suonare, senza una scaletta predefinita, “quello che mi passa per la testa sul momento”, per dirla alla George Bernard Shaw (ma lui non l’ha mai detto). È come costruire un ponte e al tempo stesso passarci sopra. Si tratta di cercare di tradurre il momento presente in suono, perché arrivi più diretto al cuore, senza passare necessariamente dal giudizio della vostra testa.
E se ci passa, che almeno nel tragitto questo suono vi faccia divertire come un venticello che soffia immagini in movimento, luci, colori…I dettagli naturalmente di codesto teatro emotivo personale li gestite voi, ognuno per proprio conto, io porto il venticello.

Stefano Bollani piano, voce

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