Un po’ Jean-Claude Izzo, scrittore marsigliese dalle origini campane che con questo nome ha titolato l’ultimo volume di una trilogia, un po’ linguaggio jazz screziato di flamenco à la Miles Davis, come un celebre disco: Solea è un nuovo format promosso dal Comune e ideato dalla CMC/Nidodiragno Produzioni,  che recupera l’eredità di Cafè Venezuela e porta a Sanremo un festival della cultura mediterranea. Unire elementi diversi e intrecciato è lo scopo della manifestazione, che prende come suo simbolo il Mare Nostrum, approdo e incontro tra culture diverse, luogo perfetto per il dialogo e la condivisione, elementi di arricchimento e crescita. Da giovedì 20 a domenica 23 luglio al Forte di Santa Tecla lo scenario sarà quello fatto della storia e della luce delle città di mare, luogo ideale per raccontare vicende umane appassionanti in un felice connubio di suggestioni. Enclave mediterranea, Sanremo ha sempre generato grande passione e interesse in una frequentazione che non si potrebbe immaginare più trasversale. È un’anima, la sua, propria di una terra di incontro.

Per la quattro giorni di Solea le due sale di Santa Tecla diventeranno scenario  per reading, incontri, spettacoli teatrali, letture. Il programma giovedì 20 luglio apre con un incipit simbolico: sarà la parola di Giuseppe Conte a dare il benvenuto. Una presenza densa di significati, per la sua appartenenza ligure, per il suo lavoro così vicino ai valori del Mediterraneo che Solea vuole difendere e promuovere.

È significativo che l’appuntamento previsto nella stessa giornata del 20 luglio sia dedicato ad una poetessa che rappresenta un paese lontano eppure vicino come la Siria, Maram al-Masri. Tanto più pertinente perché è stato lo stesso Conte a curare la prefazione della edizione italiana di “Ti guardo”.  Maram vive a Parigi, ma della Siria sa raccontare il grido dolente e la sua vibrante poetica. È la più importante poetessa contemporanea del suo Paese.  A lei è dedicato lo spettacolo Anime Scalze prodotto dal Teatro della Tosse e portato in scena dall’attrice Sara Bertelà con musicisti italiani e siriani. Un lavoro di grande valore che ha debuttato recentemente al Napoli Teatro Festival.

Sarà lo scrittore marsigliese Jean-Claude Izzo al centro dello spettacolo ideato da Stefania Nardini, curatrice della biografia italiana di Izzo, in programma venerdì 21 luglio alle 19 che porta in scena musicisti marsigliesi e la cantante algerina Mona. 

Sempre il 21 luglio uno spettacolo al debutto assoluto, “Lo stesso mare”, vedrà protagonista un volto di grande significato del cinema, della tv e del teatro italiano, Alessio Boni, chiamato a interpretare un excursus nella poesia più rappresentativa del Mediterraneo, da Umberto Saba a Mahmoud Darwish accompagnato da tre musicisti.

Ancora Izzo tornerà, sabato 22 luglio, in un talk show a lui dedicato: saranno noiristi di varia estrazione come Andrea G. Pinketts, Andrea Carlo Cappi, Pasquale Ruju e Giancarlo Narciso e la stessa Stefania Nardini, per la moderazione di Marco Vallarino. A loro il compito di tracciare un filo rosso tra Marsiglia e la città di Sanremo, tra la Liguria e il Golfo del Leone. Da Izzo allo scrittore sanremese Italo Calvino cui si vuole dedicare un focus ogni edizione di Solea. Lella Costa racconta il suo incontro con le pagine di Calvino. Una folgorazione adolescenziale che è rimasta e consolidata nel tempo. Lella Costa interpreterà anche brani di opere legate a Sanremo, leggendo pagine tratte da Il sentiero dei nidi di ragno, da racconti dalle radici sanremesi come Un bastimento carico di granchi o Un pomeriggio Adamo (che vede protagonista Libereso Guglielmi, indimenticato giardiniere di casa Calvino), fino a Le città invisibili.

Chiude Solea, domenica 23 luglio, Massimiliano Virgilio, scrittore napoletano destinato ad un crescente successo. La sua Napoli è sfondo di vicende umane appassionanti ed affreschi vividi della nostra società nel romanzo L’americano (Rizzoli).

Sabato 22 e domenica 23 luglio (dalle ore 10.30 alle 14.30) il festival si sposta nel cuore storico di Sanremo, negli spazi dell’ex Chiesa di Santa Brigida nel quartiere della Pigna, per un laboratorio di tamburi a cornice e percussioni curato da Simone Campa della compagnia La Paranza del Geco di Torino e realizzato in collaborazione con l’Ass. Pigna Mon Amour. La partecipazione al laboratorio è gratuita.

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