Cervo "stregata" da Paolo Cognetti

Il vincitore del prestigioso premio letterario sulla piazza dei Corallini con Giampiero Mughini


Dopo la proclamazione ufficiale lo scorso 6 luglio al Ninfeo di Villa Giulia, il vincitore del Premio Strega 2017 Paolo Cognetti, che ha trionfato con il suo romanzo di amicizia e di formazione "Le otto montagne", è stato protagonista di una serata di successo in una Cervo gremita di lettori curiosi, turisti e studenti. Dopo aver dichiarato di volersi ritirare nelle sue montagne valdostane per fuggire al brusio mediatico del premio Strega, Cognetti ha invece acconsentito a partecipare ieri, 9 luglio, alla seconda serata di Cervo ti Strega, in compagnia di Giampiero Mughini.

Una serata che si è aperta ricordando, attraverso la voce di Franco La Sacra del Teatro dell'Albero di San Lorenzo al Mare, Pietro Citati e la sua descrizione di Cervo, e che è proseguita con un dialogo tra Cognetti - unico ospite dopo la serata a 6 voci con tutti i finalisti Strega, dello scorso 25 giugno - e Giampiero Mughini, noto per la sua passione bibliofila. Riprendendo il tema centrale del paesaggio, da quello marino della location, impreziosita da un'affascinante luna piena, a quello montano del testo di Cognetti, il dialogo si è trasformato in riflessione sulla potenza dei luoghi di infanzia nel formare un'educazione, nel commuovere permettendo di rileggere i profili noti dei propri luoghi. A fare da sfondo sonoro, la musica di Francesca Pilade, accompagnta da Giovanni Peirone alla chitarra e Diego Genta al pianoforte.

Dai libri al cinema, Cognetti ha svelato il suo attaccamento per due film che hanno segnato tappe importanti del suo percorso umano: "L'attimo fuggente" e "Into the wild". L'intervista ha infatti scavalcato la storia di "Le otto montagne" per andare a indagare un Cognetti inedito, che ha saputo e voluto svelare molto di sè, della propria vita interiore, delle fragilità e visioni del mondo.Non solo autore "stregato", Cognetti ha infine ricevuto lo speciale premio-scultura realizzato dall'artista romana Paola Maddalena, che unisce simbolicamente mare - con il simbolo del goldfish - e montagna con il legno di quercia antico.

"Difficilmente sfuggo agli impegni - ha confessato l'autore interrogato sul senso di un premio come lo Strega - vedo questo importante premio non solo come un riconoscimento infatti, ma anche come un impegno, e dunque lo vedo nel futuro più che nel passato, come qualcosa che mi spinge a dimostrare quanto valgo". Pubblicato da Einaudi, casa editrice grazie a cui è approdato allo Strega e di conseguenza a Cervo, Cognetti ha però speso parole importanti anche per l'editoria indipendente e in particolare per Minimum Fax, senza la quale non sarebbe arrivato all'importante riconoscimento che oggi lo vede protagonista della scena letteraria italiana. "Sono nato con l'editoria indipendente e non dimentico da dove arrivo - ha spiegato - ma non sarei approdato allo Strega nè arrivato a vivere interamente del mio mestiere, della mia scrittura, senza Einaudi".

Intanto, "Le otto montagne" conferma il successo di lettori e di pubblico: in corso di traduzione in una trentina di lingue, potrebbe in futuro diventare anche un film. "Mi piacerebbe contribuire a questo progetto - ha rivelato Cognetti, che dal mondo del cinema arriva grazie al percorso di studi, ma che ha deciso di abbandonare l'immagine per dedicarsi alla parola - penso questa storia possa avere un legame speciale con i paesi europei che condividono con l'Italia le Alpi, quindi la Francia, la Svizzera... Penso che il film potrebbe essere una coproduzione internazionale proprio tra quei paesi".

Autore: Alessandra Chiappori