“Riflesso del tempo che passa” questo è l’anima dello shabby style, la tecnica di ridare una seconda vita a vecchi mobili (ma non solo) nata nella vecchia Inghilterra e che da tempo sta avendo un grande riscontro anche in Italia.

Ne abbiamo parlato con Celine Martres, che da quattro anni ha scoperto questa sua passione e l’ha trasformata in un lavoro aprendo un suo atelier a Bordighera.

“Ho sempre avuto la passione per l’arredamento ma solo quando è venuta a mancare mia nonna, quattro anni fa, ho pensato di lanciarmi in questa avventura – racconta Celine – aveva dei mobili che non volevo assolutamente regalare o buttare, così ho pensato di provare a ridare loro vita utilizzando lo shabby. Da allora non mi sono più fermata”.

Lo shabby è uno stile nato appunto per ridare vita a mobili, oggetti o altri componenti di arredo sempre mantenendo il fascino del passato. Ma non solo. Si possono anche creare dei mobili ex novo utilizzando questa particolare tecnica

“In molti abbinano lo shabby ai colori panna, avorio, bianco – precisa la Martres – ma non è così. Si può usare anche il blu, il nero, il grigio, a seconda delle esigenze. Io tra l’altro lavoro anche sulle patine antiche. Rientra sempre nello shabby, ma è un po’ diverso. C’è una sovrapposizione di materie, al tocco rimane un pochino ruvido e regala al mobile un aspetto che potremmo definire usurato e quindi, traducendolo in inglese, shabby”

Uno stile di arredamento che può essere idoneo sia per una casa al mare che per una baita a 2000 metri di quota. Una tecnica che mette d’accordo tutti, dai giovanissimi alle persone anziane. Ma soprattutto uno stile che, nella sua semplicità, riesce a dare un tocco di classe, allegria e freschezza laddove desideraste dare una seconda vita a un elemento di arredo.

Simona Maccaferri