È previsto per quest’anno il primo “raccolto” delle lumache nella neonata azienda Chiocciola Bianca di Camporosso. L’elicicoltore Giacomo Biancheri ha avviato l’allevamento di lumache lo scorso anno, ma a differenza delle altre aziende che allevano il celebre invertebrato per fini gastronomici, Biancheri mira a raccogliere la bava per fini medicali e cosmetici.

Con il metodo “Cherasco” (dal nome della nota località in provincia di Torino) le chiocciole vengono allevate in maniera naturale in modo da ottenere un prodotto al top di gamma.

È relativamente recente la scoperta delle eccezionali proprietà della bava di lumaca. Nel 1980, in Cile, la famiglia Bascunan allevava lumache destinate al mercato culinario francese. I lavoratori impiegati nell’elicicoltura si resero conto che le loro mani erano incredibilmente morbide e che i tagli presenti su di esse guarivano molto rapidamente, senza andare incontro a infezioni o a cicatrici. Questa considerazione spinse gli studiosi ad avviare ricerche su questo “miracoloso” prodotto della natura.

La bava di lumaca ha parecchie qualità. In primis quella di lisciare e cicatrizzare. La lumaca emette bava quando si muove o quando è stressata, sotto attacco. Quando si sposta ha la capacità di lisciare il terreno su cui poter strisciare più agevolmente, non avendo altro modo per spostarsi. Da questa caratteristica di lisciare il terreno si è capito come la bava possa essere utilizzata per ottenere lo stesso effetto sulla parete dello stomaco o sulla trachea in campo medico. Data la sua capacità cicatrizzante, viene utilizzata anche nei sieri di bellezza, come crema antirughe o per togliere le macchie sulla pelle e contro la psoriasi. Alla bava di lumaca vengono attribuite diverse proprietà, ideali per la produzione di cosmetici, come l’azione nutritiva, rigenerante, purificante e rigenerativa.

L’allevatore Biancheri è partito con quindicimila lumache che alleva in un terreno di circa duemilacinquecento metri quadrati in regione Cian de Ca, a Camporosso, ma il suo obiettivo è di portare presto a un ettaro l’estensione del suo originale allevamento.

[Samirah Muran]