Sulla spiaggia come Linneo, osservando e analizzando quanto lasciato sulla battigia dal mare, o quanto nascosto negli scogli che affiorano: molluschi, alghe, conchiglie, foglie e rizomi di posidonia. C’è tutto questo e molto altro nel progetto di divulgazione dell’associazione InforMare, che da Andora a Bordighera, nei pomeriggi e nelle serate estive, sta portando tra turisti e residenti le meraviglie sommerse del mare di Ponente. I prossimi appuntamenti saranno a Santo Stefano al mare questa sera, martedì 8 agosto, alle 21.30, mercoledì 9 a Diano Marina, così come nei successivi mercoledì del mese (16, 23 e 30) ma ci sarà anche Bordighera il 22 agosto e il calendario potrebbe arricchirsi di nuove date, che saranno annunciate sulla pagina Facebook di InforMare.

Tre le direzioni attraverso cui il progetto di sensibilizzazione sul mare e il suo ecosistema prende forma grazie all’incessante attività dei biologi e subacquei di InforMare: alle consuete immersioni e riprese video dei fondali del Ponente sono infatti affiancati da sempre momenti di incontro con il pubblico, attraverso i quali introdurre alla complessità dell’ambiente marino, e far conoscere a tutti la sua flora e la sua fauna allo scopo di generarne il rispetto. Non c’è solo il biosnorkeling per grandi e piccini, grazie al quale osservare dalla superficie del mare quel che c’è sotto il pelo dell’acqua, con maschera, boccaglio e pinne. Alle uscite in mare sono affiancati incontri durante i quali raccontare il mare, con storie che affascinano e incuriosiscono, portando nuove competenze e svelando segreti. Un esempio? In mare non ci sono solo alghe, ma piante, dotate di radici e fusto: ne è il perfetto esempio la posidonia, regina dei fondali di Ponente, che spesso si trova spiaggiata con le sue lunghe foglie o con i cuscinetti, palline di fibre detti egagropili.

“Quest’anno abbiamo allargato il ventaglio di tematiche cui dedichiamo le nostre serate di divulgazione – spiega Monica Previati, biologa marina di InforMare – oltre ai racconti legati ai diversi ambienti sottomarini, dai posidonieti al coralligeno, abbiamo inserito anche serate dedicate a relitti particolarmente interessanti sommersi qui in provincia di Imperia, o a punti di immersione significativi. Le serate sono del resto l’attività che più connota la nostra missione di divulgazione, negli anni abbiamo capito che le persone non vedono l’ora di sentirsi raccontare una storia, ed è quanto cerchiamo di fare per allargare la conoscenza del mare”.

Quando le condizioni del mare non lo permettono, allo snorkeling per i più piccoli si sostituisce la passeggiata sulla battigia nel solco di Linneo. Un gioco educativo dolce e curioso, che parte dall’analisi di una mappa dei fondali marini sulla quale imparare a collocare i diversi organismi che vivono nel mare, e a saperli ritrovare dal vivo. Paguri, bivalve, ricci, stelle marine, alghe verdi, brune e rosse, meduse e polpi. Ogni animale o vegetale del mare viene illustrato nelle sue caratteristiche, a sottolinearne la specificità e, soprattutto, a evidenziarne l’estrema fragilità. Una delle campagne che da anni InforMare porta avanti è infatti legata alla tutela degli animali marini, a partire dai più piccoli, quelli che si trovano a riva, tra gli scogli, e che spesso vengono strappati al loro habitat dai bambini, per gioco. “Operazione secchiello stop” è la campagna che sta piano piano prendendo piede, e che invita a smettere di usare secchiello e retino per cacciare animaletti marini, che una volta raccolti nel secchiello, in poca acqua, subito molto calda e priva di sufficiente ossigeno, sono destinati a morire. L’invito è dunque quello all’osservazione: conoscere gli abitanti del mare è il metodo più efficace per evitare di uccidere involontariamente, e per gioco, degli esseri viventi complessi che contribuiscono ad arricchire la biodiversità del nostro mare e a farne così un prezioso scrigno di vita e un impareggiabile risorsa naturalistica.

Attraverso il gioco di Linneo si scopre, per esempio, che è meglio non prelevare conchiglie dal fondo del mare, si rischierebbe di portare via “la casa” a un paguro, oppure che i ricci amano ricoprirsi di materiali sia naturali, come conchiglie, ma anche, purtroppo sempre più, plastiche e inquinanti, e infine che la crudeltà verso le meduse, trascinate a riva e fatte “essiccare” al sole si può evitare, nessuna medusa in Mediterraneo è mortale, per evitare di farsi urticare basterebbe più accortezza nel fare il bagno, magari dotati di maschera o occhialini.

Luogo principe delle vacanze, del relax tra palloni, creme solari e materassini, la spiaggia diventa grazie al nuovo sguardo offerto da InforMare un ambiente complesso, vivace e ricco di curiosità da scoprire tra un gioco e l’altro. Un ambiente vivo, e da rispettare, nell’ottica di un turismo sostenibile che, nel prossimo futuro, potrebbe segnare il giro di boa per l’economia locale.

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