Una gita che si propone con caratteristiche di splendida "vistamare".

Appuntamento per Sabato 29 Settembre.

Il dettaglio del programma.

RITROVO: ore 9 davanti Chiesa Parrocchiale S. Maddalena nella città alta di Bordighera

DIFFICOLTA’: 500 m di dislivello in salita e discesa

RITORNO: su sentiero diverso con rientro alle ore 14,30 circa

ABBIGLIAMENTO: scarpe da trekking, spuntino e acqua

QUOTA: 5 euro a persona

PROGRAMMA

L’itinerario parte dalla Parrocchiale della Maddalena di Bordighera Alta e prosegue per Via del Beodo, dove si trovano ancora le tracce dell’antico acquedotto che un tempo alimentava le vasche di raccolta dell’acqua per il fabbisogno del borgo e per far funzionare i frantoi ed irrigare gli orti sottani. Si marcia lungo il Vallone del Sasso, con vista panoramica sull’Arziglia, in uno splendido scenario paesaggistico ornato di palme, uliveti, limoni, orti e mimose. Il vallone fu frequentato, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, da artisti quali Charles Garnier, Hermann Nestel e Claude Monet; il pittore francese, durante la sua permanenza a Bordighera all’inizio del 1884, riportò su numerose tele il bosco di palme.

Il sentiero incontra una ripida rampa cementata, che immette sulla carrozzabile proveniente da Bordighera. Da qui si prosegue per via Penne Nere, ormai in prossimità di Sasso; il borgo, in splendida posizione arroccata, gode di una impareggiabile vista sul mare fino ai promontori francesi.Si scende nel fondovalle e si prosegue lungo un sentiero circondato da terrazzamenti coltivati a verde ornamentale, poi su una bella mulattiera immersa nel bosco mediterraneo a lecci e roverelle, ricco di specie della macchia mediterranea (ginestre, lentisco, mirto, ecc.). Purtroppo questo bosco è stato fortemente danneggiato da ripetuti incendi.

Più in quota il corbezzolo è la specie prevalente, per la sua capacità di crescere facilmente anche sui terreni impoveriti dagli incendi. Molto diffuso è il mirto, piccolo cespuglio della macchia mediterranea dalle eleganti foglie profumatissime e ricche di oli essenziali usati in fitoterapia. Si giunge sotto la cima del Monte Nero, dove è prevista la sosta per lo spuntino. Il rientro si svolge su varie mulattiere dirette su Bordighera, in zona Arziglia.