Anche se dobbiamo dare merito a Picasso, che nel ’47 vi si trasferì per lavorare, ad aver contribuito alla fama mondiale di Vallauris sono senza dubbio le sue ceramiche. Da centinaia di anni Vallauris è la sede di affascinanti quanto disparate botteghe artigiane. Gli oggetti smaltati in terracotta, si alternano con i manufatti di scultori che lavorano il legno d’ulivo, maghi nel creare burattini, mobili e oggetti decorativi.

Il borgo si annida tra colline coperte d’aranci e mimose nel dipartimento delle Alpi Marittime, nella regione PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra) e deve alla sua felice collocazione il nome che in passato era Vallis Aurea. Un tempo villaggio risalente all’età del ferro, si è sviluppato grazie all’arrivo dei romani, come testimoniano le poco distanti rovine des Encourdoules.

Finita sotto il dominio di Antibes e del suo Episcopato è poi passata a quello delle Isole di Lerino, la città conobbe alterne fortune, ma è solo con l’arrivo della famiglia Lascaris, nel 1500, e del suo seguito formato da alcune famiglie liguri, che il castro si trasformò nell’attuale centro storico, sede delle numerose aziende artigianali di ceramisti. Ecco spiegato l’inizio di un’ autentica tradizione di riferimento per le eccellenza di produzioni artistiche, ancora oggi presenti numerose alla Biennale Internazionale di ceramiche di Vallauris. creata nel 1966.

Ma l’economia di Vallauris si basa anche sull’agricoltura: grazie al clima ed alla sua collocazione geografica ha sviluppato la cultura dei fior d’arancio, dai quali, grazie all’uso di alambicchi, si ricava un olio essenziale chiamato Neroli e utilizzato sia in profumeria che, diluito, in pasticceria.

Di  Picasso, Vallauris ospita sulla piazza omonima la statua L’homme au mouton – realizzato in un pomeriggio dall’artista  per donarla alla città (1943), che poi lo farà cittadino onorario – e l’ affresco Guerra e pace, dipinto all’interno della cappella romanica che si trova nella cinta del Castello del Rinascimento provenzale. Qui si trovano ben due musei: quello Nazionale, dedicato appunto al dipinto nella cappella del castello medievale, e il Municipale, che oltre a due sale riservate alle ceramiche di Picasso, accoglie anche le numerose opere d’arte provenienti dalla donazione del collezionista Alberto Magnelli.

Recentemente Vallauris è salita alla ribalta delle cronache internazionali anche per la bellezza di una sua cittadina, Aurianne Sinacola, splendida 19enne che ha conquistato il titolo di Miss Cote d’Azur 2013. Come dire che la bellezza, a Vallauris, ha un comune denominatore quando espressa in tutte le sue forme: l’equilibrio, la natura e l’essenza delle tradizione, qui riunite insieme e difese da un territorio unico, quello della Costa Azzurra.