Monaco Yacht Show 2026: il palcoscenico del lusso che parla italiano

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Il Monaco Yacht Show 2026, Organizzato sotto l’Alto Patronato di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, spegne quest’anno 35 candeline. E lo fa non solo trasformando ancora una volta il Port Hercule in un palcoscenico unico. Sono infatti annunciati centoventi superyacht, di cui quarantatré appena varati, ma tutti raccontano l’evoluzione di un settore che non smette di sorprendere, tra lusso, tecnologia e sostenibilità, in un intreccio che rende questo salone un appuntamento imprescindibile per armatori, appassionati e professionisti.

Tra le novità, il debutto del Sanlorenzo 74Steel Silver Fox che si annuncia vincente, poiché non è soltanto il primo esemplare di una nuova linea oltre i 70 metri: è il simbolo di un modo diverso di pensare lo yachting. Il Silver Fox porta con sé un’idea di innovazione che va oltre la tecnologia, trasformandosi in un manifesto di stile e visione. La sua silhouette imponente, elegante e al tempo stesso discreta, racconta la capacità di Sanlorenzo di coniugare tradizione e modernità. Gli spazi a bordo sono concepiti per regalare un’esperienza immersiva: ambienti ampi, luminosi, dove ogni dettaglio è studiato per trasmettere armonia e comfort. Non si tratta solo di navigare, ma di vivere il mare come un luogo di bellezza e benessere. La presenza del Silver Fox a Monaco segna un passo decisivo per il cantiere italiano, che si conferma tra i protagonisti assoluti della scena mondiale. 

 

È la dimostrazione che il futuro dello yachting non si misura soltanto in metri di lunghezza, ma nella capacità di offrire emozioni, esperienze e un nuovo modo di interpretare il lusso contemporaneo. Ma in generale possiamo dire che il “Made in Italy” ha saputo imporsi con forza, portando a Monaco una serie di debutti che hanno acceso la curiosità e l’entusiasmo. Benetti ha presentato due modelli della linea B.Now, il 50 e il 67 metri, che interpretano la modularità con eleganza e spazi personalizzabili. Ferretti Group ha scelto di stupire con il Custom Line 35, il grintoso Pershing GTX116 e il nuovo Riva 54 Metri, simbolo di un lusso senza tempo. Azimut ha portato il suo 44 metri, yacht raffinato e innovativo, mentre Baglietto ha rafforzato la sua presenza con il Fast50 e il T60, due modelli che raccontano la tradizione ligure proiettata nel futuro. Non è mancata la firma di Mangusta, con il 165 REV, reinterpretazione moderna di un classico, e quella di The Italian Sea Group, con yacht custom come il 606 e il Tankoa Singolare. Queste anteprime non sono semplici debutti: sono tasselli di un mosaico che conferma la leadership italiana nel mondo dei superyacht. Oltre la metà degli ordini globali proviene infatti dai cantieri italiani, e la fascia tra i 40 e i 60 metri si rivela la più vivace e interessante per armatori e charter. 

 

Ed infine, ricordiamoci che il MYS non è solo esposizione.

Con il Monaco Yacht Summit, esperti e armatori hanno la possibilità di confrontarsi sull’innovazione tecnologica, transizione ambientale e strategie di investimento. Il programma Blue Wake™, infine, ha messo in luce le soluzioni più sostenibili, offrendo una visione concreta di uno yachting responsabile. Insomma, il Monaco Yacht Show 2026 dimostra che il futuro dello yachting parla sempre più italiano: un futuro fatto di innovazione, sostenibilità e bellezza, capace di trasformare il mare in un’esperienza di vita.

[Maria Bologna]

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