"Abi-Tanti-La moltitudine migrante" è un progetto a cura del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea. La mostra è approdata al Museo Mar di Ventimiglia in collaborazione con il Comune della città di confine e l’associazione Pigna Mon Amour di Sanremo. L’esposizione si potrà visitare fino al 30 settembre.

Un vasto work in progress collettivo itinerante che parte dal gioco, pensato per la piazza intesa come Agorà (luogo dell’incontro e del confronto), per rimettere in gioco i concetti d’identità e differenza, incontro con l’altro, l’estraneo, strano in quanto straniero, lo sconosciuto proveniente da un altro mondo. La moltitudine migrante degli "Abi-Tanti" è composta da oltre 7.000 esemplari, realizzati a partire da materiali eco-sostenibili, scarti industriali, quadrelle e cubotti di legno, dalle tante persone che adottano il progetto, inteso come work in progress, utile a configurare una moltitudine di esseri apparentati per famiglie contraddistinte dal differente aspetto esteriore.

Nel suo lungo viaggio partito da Torino nel 2000, l’esposizione ha toccato numerose tappe in Italia e oltralpe, da Milano a Napoli, da Biella a Udine, da Rivoli a Grenoble fino ad arrivare a Parigi e alla grandiosità del Louvre, in occasione della mostra di Michelangelo Pistoletto "Année un, le Paradis sur Terre". 

A Ventimiglia gli "Abi-tanti" sono oggi adottati dal Museo Archeologico Rossi in un contesto di particolare rilievo simbolico, con la loro forte presenza, colorata e silenziosa, in un territorio di confine che ha saputo far fronte all’attuale emergenza della migrazione con un esemplare impegno della comunità civile.