Partirà da Arma, a Villa Boselli, alle ore 21, sabato 26 marzo, il giro ligure di presentazioni del nuovo libro di Marino Magliani "Carlos Paz e altre mitologie private" (pagine 230, euro 15, disegno di copertina di Marco D’Aponte), prima raccolta di racconti dell’autore di Prelà.

Lo scrittore della Val Prino, con base in Olanda, fino ad ora aveva solo pubblicato romanzi. Eppure, parallelamente, per riviste letterarie, blog o antologie italiane o straniere, ha sempre scritto racconti. Nel corso degli anni ne ha licenziati tantissimi. Del resto Magliani è così, un fiume in piena, lo sa bene chi lo conosce. Alcuni ora fanno parte della raccolta, dalla veste elegante e sobria. 

"Idee, figure, piccoli estratti, tracce introvabili, persino parole singole – scrive nella nota Magliani -, e annunci di questi racconti, sono disseminati negli orti liguri e in riviste archeologiche come Maltese Narrazioni e Nuovi Argomenti, su Ombrone e Il Reportage. Su quotidiani, come Avvenire e Il Secolo XIX, e ospitati nelle antologie olandesi della Bonardi. Oppure semplicemente in rete, come succede quando si decide di provare una voce, un registro". E qui il registro funziona, anzi gira benissimo, come un vecchio vinile jazz o come le palle che negli anni 70 e 80 scendevano dai soffitti delle discoteche, fatte di specchietti quadrati.  

Il libro, che come confessa Magliani è stato "macchiato" dalle acqueforti galiziane di Roberto Arlt, è diviso in tre blocchi: Rena, Arenaria e Sport liguri e olandesi.  "I racconti erano piaciuti a Antonio Tabucchi – spiega l’autore -, l’avevo conosciuto grazie a Giuseppe Conte, ed era stato lui, Antonio, a suggerimerne l’ordine. Per un motivo o per l’altro non ero mai riuscito a trovare il tempo per occuparmi della raccolta, che peraltro è la prima a mio nome, mentre ne avevo già scritto coi miei amici Vincenzo Pardini e Giacomo Sartori".

Altre presentazioni il 2 aprile a Sanremo, al Museo Civico, alle ore 17, il 9 aprile a Dolceacqua, alle ore 17, il 12 aprile a Imperia, allo Spazio Calvino, alle ore 21. Sarà sempre presente il chitarrista jazz Adriano Ghirardo che accompagnerà con con i suoi brani i tre racconti "Sabbia", "Carlos Paz" e "La pancia". "Seguirò il recitato – argomenta Ghirardo – partendo da tre brani miei, sviluppandoli in improvvisazione a seconda delle atmosfere. Suonerò Lonesome flower, Bells e Aires".