Sue le chiavi della città di Newport e la cittadinanza onoraria di Badalucco, un tour mondiale alle spalle, con una serie di tappe in Cina, e tante dimostrazioni di encomio da parte del mondo della musica classica internazionale. Diego Campagna, tra i più noti chitarristi a livello mondiale, è nato a Imperia ed è cittadino del mondo. Mentre si gode l’affetto dei concittadini, che lo hanno applaudito numerosi durante il suo concerto estivo al Parasio, non smette però di lavorare al Festival Chitarristico Internazionale, l’evento che ha ideato e che si svolgerà dal 19 al 26 novembre al Teatro Ariston di Sanremo.

A novembre prenderà il via la seconda edizione del Festival Chitarristico Internazionale, di cui tu sei ideatore e organizzatore.

La chitarra è lo strumento che suono e che amo, l’idea del Festival nasce da lì. Sarà un appuntamento dedicato alla grande chitarra, al quale parteciperanno molte delle super star mondiali: Eliot Fisk, Oscar Ghiglia, Marco Tamayo da Cuba, Cecilio Perera dal Messico…Grandissimi nomi della chitarra, di richiamo internazionale. Mi faceva piacere portare al pubblico di casa mia una cosa di livello. L’anno scorso sapevo sarebbe stato bello, ma è andato oltre ogni aspettativa più ottimistica, spero che nel 2016 sarà ancora più bello!

Sono previsti concerti, un concorso e masterclasses, un programma nutrito: come si articolerà?

Il festival inaugurerà il 19 novembre e si chiuderà il 26. Il 19 non ci sarà un concerto ma saluteremo l’arrivo di Eliot Fisk, uno dei cinque più bravi chitarristi al mondo, che e inizierà una masterclass. Il 20 sarà invece la data del concerto inaugurale, suonerà Fisk accompagnato dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo con cui avremo una collaborazione importante, tre concerti di tutto il Festival saranno infatti per chitarra solista e orchestra. La chiusura è prevista per il 26 novembre, data in cui ci sarà anche la premiazione del concorso internazionale. Al Festival si tengono infatti masterclasses alla guida di docenti internazionali, che insegnano nelle più importanti università del mondo: Oscar Ghiglia insegna alla Juilliard di New York e Eliot Fisk al Mozarteum di Salisburgo e al New England Conservatory a Boston. Partono giovani da tutta Europa per fare lezione con loro. Ai ragazzi con meno di 35 anni è quindi dedicato il concorso, con categoria unica e un premio importante: oltre alla borsa di studio il vincitore avrà diritto a due concerti come solista con l’orchestra e alla produzione di un disco, dalla a alla z, presso gli studi della MAP di Milano. È una bellissima occasione per un giovane musicista.

In Cina ho parlato del Festival, e sono orgoglioso di annunciare che arriverà a Sanremo una delegazione cinese. Là adorano la chitarra classica, anche perché fino a trent’anni fa suonare uno strumento che non faceva parte della tradizione popolare era proibito. Il Festival è uno dei più importanti in Europa e arriverà una delegazione composta da docenti delle università musicali cinesi e da studenti, che si dedicheranno ai corsi con i grandi maestri e al concorso. Sarà una collaborazione culturale, una sorta di gemellaggio con il festival cinese, e in futuro chissà che non sbocci un gemellaggio anche tra le stesse città, sarebbe un bel traguardo per tutto il territorio.