NIZZA – Grande fotografia a Nizza. Fino al 24 gennaio al Theatre de la Photographie et de l’Image Charles Negre (27, boulevard Dubouchage, www.tpi-nice.org) si può ammirare un’importante mostra dedicata a Henri Cartier Bresson. Henri Cartier Bresson (Chanteloup en Brie, 22 agosto 1908-L’Isle sur la Sorgue, 3 agosto 2004) è stato un fotografo francese, è considerato un pioniere del foto-giornalismo, tanto da meritare l’appellativo di "occhio del secolo". Teorico dell’istante decisivo in fotografia, ha anche contribuito a portare la fotografia di stampo surrealista (ispirata a Eugene Atget) ad un pubblico più ampio. Dopo gli studi giovanili, Henri fu presto attratto dalla pittura, grazie allo zio Louis, e comincerà i suoi studi con Jaques Emile Blanche e André Lhote, che lo inizieranno all’ambiente dei surrealisti francesi, inizialmente disinteressato alla fotografia. Nel 1930, durante il suo primo viaggio in Costa d’Avorio, non è ancora interessato alla fotografia, anche se è già munito di una macchina fotografica. Solamente nel 1931, al ritorno da quel viaggio, scatta in lui l’interesse alla continua ricerca di immortalare la realtà. È lo stesso Cartier Bresson che racconta come fu una fotografia di Martin Munkacsi a convincerlo che "è stata quella foto a dar fuoco alle polveri, a farmi venir voglia di guardare la realtà attraverso l’obiettivo". Fu così che nel 1932 comprò la sua prima macchina fotografica, una Leica 35 mm con lente 50 mm che lo accompagnerà per molti anni. Nel 1947 fonda, insieme a Robert Capa, George Rodger, David Seymour, e William Vandivert la famosa agenzia Magnum. Inizierà innumerevoli viaggi in cui farà molteplici reportage che gli daranno fama mondiale. La fotografia porta Henri in molti angoli del pianeta: Cina, Messico, Canada, Stati Uniti, Cuba, India, Giappone, Unione Sovietica e molti altri paesi. Cartier Bresson divenne il primo fotografo occidentale che fotografava liberamente nell’Unione Sovietica del dopo-guerra. Il libro più famoso di Cartier Bresson è "The decisive moment". Il titolo nella versione francese è "Images à la sauvette". Scritto nel 1952, oltre a contenere una raccolta di talune delle foto più note del fotografo, descrive il modo stesso di fare fotografia di Cartier Bresson. Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18 tranne il lunedì.