Per quanto possa sembrare strano, Italo Calvino non era uno studente brillante. Abile nelle materie letterarie, sicuramente meno bravo in quelle scientifiche, nonostante l’importante tradizione familiare. Voglia di studiare?

Poca. Piuttosto, Italo era molto attirato dal cinema, divertimento forse tra i più in voga per l’epoca ed alla portata di quasi tutti. I cinema restavano aperti tutti i giorni, dal pomeriggio alle 14 fino a sera. La sala preferita era quella del Cinema-Teatro Centrale, ancora oggi esistente, nelle sue linee originali.
Come si vede anche dalle decorazioni esterne, questo spazio è completamente ornato in stile déco.
La cupola centrale si avvale dell’intervento pittorico di Galileo Chini. Italo amava scappare di casa con una scusa per andare subito in sala e cercare di vedere il film dall’inizio. Si apriva così un altro mondo, fatto di immagini talvolta appese le une alle altre, di film già iniziati e film che stavano per finire. Erano soprattutto film inglesi e francesi, storie d’avventura, in paesi esotici, una finestra sul mondo. E intanto si apriva l’avveniristico soffitto a cupola del cinema e Italo sprofondato nella sua poltrona, le gambe allungate sullo schienale davanti, osservava il lento viaggio delle nuvole verso un luogo ignoto.

Ritorno a inizio: “I Luoghi di Italo Calvino a Sanremo”