Giovani, pieni di idee, grintosi e ansiosi di fare qualcosa per il proprio futuro e per la cultura, quella che davvero potrà salvare il mondo. Il Superstite, una “piattaforma di possibilità”, l’associazione cultuale costituita da ventenni e sparsa su tutto il territorio del nord Italia, sbarca anche in provincia di Imperia con la serata conclusiva della prima serie di eventi rivolti al grande pubblico “Un bicchiere di cultura”. Questa sera sarà infatti presente con un’apericena presso lo Skipper Beach La Rabina di Diano Marina, dalle 20.30 alle 22.00, in compagnia di pittura dal vivo, esposizioni fotografiche e letture, nella piacevole atmosfera di una terrazza sul mare. Tema della serata sarà la memoria, di cui si parlerà con l’ospite, Roberto Prina, sopravvissuto alla strage di Piazza Fontana, e su cui riflettere insieme ricordando gli Anni di Piombo e le figure di Falcone e Borsellino.

L’intento dell’associazione è quello di “smuovere questa società, ribaltarla, scombussolarla, giocare con lei” per riuscire a diventarne parte, a cambiarla. Per questo motivo i soci di Il Superstite definiscono la loro idea una “piattaforma di possibilità”: lo scopo è riuscire a coinvolgere le persone – giovani in particolare – che fanno, che sono attive, che meritano, e che stanno cercando una possibilità: “sappiamo che ci sono migliaia di giovani che vorrebbero esprimersi, con un potenziale straordinario, che si ritrovano bloccati – recita la descrizione sul sito www.ilsuperstite.it – Bloccati da barriere che impediscono loro di poter realizzare quello che vogliono fare: noi vogliamo disintegrare quelle barriere e costituire una possibilità”.

Spazio quindi a incontri, riflessioni, concerti, mostre, pubblicazioni, progetti, Il Superstite è fatta di giovani, ma è essa stessa una giovane associazione, nata pochi mesi fa e ancora in cerca di una forma, una definizione, pur nella dinamicità che il progetto auspica a mantenere e a favorire. “Da quando ci siamo messi in gioco seriamente, due mesi fa – spiega Giuliano Mamino, socio attivo sul territorio imperiese – la dinamica è stata sempre la stessa, incredibile. Presentiamo il progetto, l’idea. Spieghiamo tutto nei minimi particolari, perché vogliamo si capisca che sappiamo cosa stiamo facendo, che non si tratta di un gioco. E, puntualmente, chi abbiamo di fronte reagisce secondo un copione cha abbiamo imparato a conoscere: incredulità (“come pensano di riuscirci!?”); poi si illuminano gli occhi, sentono che si tratta di qualcosa di potente, di energico e, perché no, possibile; infine abbiamo la partecipazione: vogliono farne parte, in qualche modo”.

Ragazzi convinti e forti, che si sono mostrati al pubblico di Imperia già qualche settimana fa, nell’ambito della serata organizzata a Villa Grock da Apertamente e dedicata a Il Fatto Quotidiano. Prosegue Mamino: “Fin’ora abbiamo convinto tutti. Non perché abbiamo escogitato un sistema perfetto, infallibile. Gli ostacoli saranno e sono molti, lo sappiamo bene. Ma riusciamo a mostrare quanto grande sia la nostra convinzione e come le soluzioni si possano trovare. Siamo ragazzi e ragazze che hanno deciso di fare, attivamente, per contrastare l’allarmante tendenza, ormai così normale, che vede i giovani privi di opportunità concrete, non solo nei settori artistico-culturali, che sono quelli a noi più vicini, ma in molti, molti altri”.

Scopo del Superstite è offrire delle possibilità, è per questo che l’associazione ha come obiettivi primari i giovani, mai come in questo periodo “categoria” dimenticata e in grave difficoltà nell’accesso al mercato del lavoro. “Tutti coloro che hanno da donare qualcosa, per le loro abilità ed attitudini, si trovano bloccati da ostacoli economici o "burocratici" – va avanti Mamino, studente presso l’Ateneo torinese e quindi ben conscio dei problemi dei suoi coetanei – E sempre più assistiamo allo spettacolo del laureato o laureata in lettere e filosofia o all’accademia di belle arti, che ci serve alla cassa del McDonald’s, perché quello è l’unico futuro al quale possano aspirare. D’altro canto lo Stato non può o non vuole contribuire e ci lascia a noi stessi, lavandosene le mani. Senza offesa per lo Stato, ma noi avremmo deciso altrimenti per il nostro futuro. Questo è un progetto ambizioso e difficile. Però l’idea è semplice, vitale, e noi ci crediamo. Siamo letteralmente "superstiti", nel senso etimologico della parola: siamo in movimento, oltre lo star fermi”.

La cultura come territorio comune, dalla fotografia, alla poesia, al giornalismo, all’arte figurativa: non ci sono barriere per la forza dirompente del Superstite, che attende giovani, curiosi e volenterosi questa sera a Diano Marina. Questo l’appassionato invito di Giuliano Mamino: “Entrate a dare un’occhiata. Oso azzardare che sarà interessante. C’è persino il rischio che vi piaccia e vi divertiate”.