Penultimo appuntamento con la stagione 2016-2017 di Ventimiglia a teatro. Protagonista dello spettacolo di venerdì 24 febbraio (ore 21.00) sarà Alessandro Bergonzoni, sul palco con “Nessi”.

“Nessi”, ovvero connessioni ma anche fili tesi e tirati, trame e reti, tessute e intrecciate che si collegano con il resto del pianeta e dell’intero universo. È questo il nucleo vivo e pulsante del nuovo spettacolo dell’artista bolognese: la necessità assoluta e contemporanea di vivere collegati con altre vite, altri orizzonti, altre esperienze, non necessariamente e solamente umane, che possono permettere percorsi oltre l’io per espandersi verso un “noi” universale.
Bergonzoni costruisce un’assoluta solitudine drammaturgica, al centro di una cosmogonia comica, circondato da una scenografia “prematura”, che lui stesso ha pensato, e alle prese con un testo che a tratti diventa una candida e poetica confessione esistenziale.
Senza per questo rinunciare alla sua dirompente visione stereoscopica che è diventata, in questi anni, materia complessa, comicamente eccedente e intrecciata in maniera sempre più stretta tra creazione-osservazione-deduzione. Ma sicuramente i “nessi” bergonzoniani, e la loro conseguente messa in scena mostrano un personalissimo disvelamento, di fatto la cifra stilistica di questo artista, che porta molte volte, anche grazie a una risata, dallo stupore alla rivelazione.
Uno spettacolo che porta “sempre più oltre” e che viene voglia di vedere e rivedere perché Bergonzoni, più che giocare con le parole, racconta che “sono le parole che giocano con noi, che creano ponti”. Diretto in coppia con Riccardo Rodolfi, “Nessi” si addentra in un terreno più sottilmente metafisico, dove il paradosso comico sfiora l’enigma dell’identità, dove il dissolversi del linguaggio riflette il mistero della vita.