L’appuntamento è con l’entusiasmo e il suono travolgente della Banda Orisis venerdì 13 gennaio per Ventimiglia a Teatro, la rassegna inaugurata lo scorso autunno grazie al lavoro della Cooperativa CMC e del Comune di Ventimiglia, e che prosegue nel 2017 con tanti nomi dello spettacolo. Ad accompagnare l’esplosiva Banda Osiris ne “Il maschio inutile”, il narratore di storie Federico Taddia e lo scienziato dell’evoluzione Telmo Pievani, insieme per una riflessione ironica attraverso i “gironi infernali della mascolinità”.

Che cosa significa infatti essere maschi oggi? La condizione femminile è da tempo sotto i riflettori, ma pochi parlano della crisi mondiale del maschio. Antiche certezze si vanno sgretolando. Nell’età della pietra, i maschi facevano i maschi e le femmine facevano le femmine, o almeno così sembra. Adesso è tutto più complicato e si affaccia la novità scientifica sconcertante secondo cui, in natura, il sesso debole è proprio quello maschile.

Ne “Il maschio inutile” i quattro uomini della Banda Osiris decidono per la prima volta di costituire un gruppo di auto-aiuto. È una terapia d’urto, una catarsi. Ecco allora che emerge la domanda fatidica: perché nonostante tutto i maschi sopravvivono? Nella parte finale del loro viaggio, i quattro maschi anonimi scopriranno il segreto scientifico della loro esistenza, che qui non possiamo anticipare. Il futuro sta tutto nella diversità e la categoria maschile sarà forse salvata proprio da quei maschi strambi e sorprendenti, un po’ assurdi e teneramente umani, raccontati da Federico. Essere imperfetti tutto sommato non è così male, la perfezione è noiosissima. La natura ci sta dicendo che “il” maschio non esiste nemmeno. Esistono i maschi, e non ce n’è uno uguale a un altro. Linguaggi differenti come la musica, le storie (tutte vere), la comicità, la scienza, la satira sociale, conditi da una forte dose di auto-ironia, per la prima volta insieme per raccontare l’evoluzione del sesso e le sue stranezze.