Ad aprire la conferenza stampa è stato Giancarlo Leone, direttore di Rai Uno, che ha tenuto banco a tutte le domande dei giornalisti sulla serata di esordio di oggi e sulle possibili sorprese. Assenti, si dice in sala per motivi tecnici, i due conduttori Fabio Fazio e Luciana Littizzetto che hanno disertato la conferenza. “Siamo un po’ stanchi – ha ammesso – Abbiamo provato sino all’una di notte anche con Crozza che ha messo a punto il suo intervento che sarà anche musicale”. Quindi per stemprare la tensione ha subito snocciolato una sorpresa annunciando gli ospiti della seconda serata di mercoledì 13 febbraio: “Saranno Beppe Fiorello nelle vesti Domenico Modugno, Carla Bruni con il suo ultimo lavoro discografico, Neri Marcorè e i Ricchi e poveri che anticiperanno la serata di venerdì dedicata a Sanremo Story”.

E sul discorso tecnico e della scenografia ha preso parola Duccio Forzano, alla sua terza esperienza sanremese, che ha spiegato quanto sia impegnativo gestire l’immagine televisiva di questa Festival: “E’ un bel progetto che sento particolarmente – ha detto Forzano – dal punto di vista tecnico lavoriamo con il meglio della tecnologia possibile. Full hd e audio predisposto cioè per gli impianti home theatre. Dal punto di vista artistico cercherò di essere il meno invasivo possibile come faccio di solito e di mettermi nei panni del telespettatore che deve subire le mie scelte”.

Sulla serata di oggi la curiosità è incentrata tutta sui personaggi che Crozza proporrà al pubblico: la sua esibizione è prevista intorno alle 22:30 e durerà circa una ventina di minuti. Polemiche, invece, sulla presenza come ospite di Carla Bruni, un’artista che ha più volte criticato il nostro Paese e che oggi è vista solo come ruolo di ex moglie del Presidente francese. “Non facciamo processi sommari – taglia corto il direttore di Rai Uno Giancarlo Leone – la Bruni è un’artista affermata e non si può tenere conto di polemiche sterili sul suo rapporto con l’Italia e con il mondo della politica. Canterà come artista e non certo invitata come star del gossip politico mondiale”.

Quel che appare certo è che le ultime vicende di cronaca mondiale non faranno ombra sul palco dell’Ariston che annuncia un Festival fuori dalla politica ma dentro alla musica italiana completamente rinnovata nella sua formula e nella sua partecipazione. “Puntiamo a buoni risultati di ascolto – ha concluso Leone – senza strabordare nei numeri. E’ importante proporre un Festival che sia interessante e moderno piuttosto che vecchi stereotipi con mega ospiti per cercare ascolti a costi eccessivi. Noi ci creiamo, siamo certi di proporre un buon prodotto”.