Saranno gli Oblivion, gruppo vocale divenuto celebre attraverso il web a calcare la scena di “Ventimiglia a Teatro” per il secondo appuntamento della ricca stagione in corso. Melodia e umorismo la faranno da padroni in “The human jukebox”, fortunata no-stop di improbabili quanto ironici medley musicali, da Morandi ai Queen, dai Ricchi e Poveri a Ligabue passando attraverso le incursioni dei rapper.

Il gruppo si trasformerà in una sorta di mangianastri umano pronto a masticare tutta la musica mai scritta e a digerirla in modi ancora inascoltati. Il repertorio degli Oblivion è sconfinato e contiene l’intero pantheon dei grandi della musica italiana e internazionale. Ecco come i cinque sono pronti ad affrontare sfide sempre più difficili a colpi di parodie, mash-up, duetti impossibili, canzoni strampalate in un percorso di note e ritmi ipoteticamente infinito, irresistibile e travolgente. Ci saranno i Ricchi e Poveri, i rapper, Ligabue e i Cori Gospel, Morandi ma anche i Queen: una macchina che mastica canzoni e riassume tutti e nessuno tra Sanremo, X Factor, Albano e Il Volo.

Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli, sono i nomi dietro agli Oblivion. Incontratisi a Bologna nel 2003, i cinque si appassionano alle musiche del Quartetto Cetra, di Giorgio Gaber, e ai Monty Python, fino a creare un loro stile originale che mescola modernità e tradizione, vintage e attualità. Frequentano teatro di rivista e musical, nel 2009 con il video “I Promessi Sposi in 10 minuti” spopolano sul web. Alla loro “perversa” creatività condita di irriverenza e linguaggio del teatro e del web, nello spettacolo si aggiunge il pubblico, parte attiva nel creare il programma di sala della serata proponendo a richiesta i brani da eseguire e trasformare.