Al Theatre Lino Ventura del quartiere L’Ariane, per il Nice Music Live, giovedì 10 marzo, alle ore 20.30, si esibirà il pianista americano Brad Mehldau, il migliore della sua generazione. Suonerà in piano solo, infatti da poco è uscito il suo ultimo cd "10 years-Solo live".
Nato a Jacksonville nel 1970 Brad Mehldau è salito alla ribalta giovanissimo negli anni Novanta. Pianista di formazione classica, si è presto convertito al jazz. A New York frequenta la Nuova Scuola per le Ricerche Sociali e ha come insegnanti i pianisti Fred Hersch, Kenny Werner e il batterista Jimmy Cobb. Quest’ultimo lo assolda per suonare nella sua band e il sassofonista Joshua Redman lo chiama per il suo quartetto. Nel 1994 Mehldau forma un trio sulle orme e sotto l’influenza del pianista Bill Evans a cui si ispira e dal quale ha ereditato la capacità armonica e introspettiva. Incide il primo album intitolato "Introducing" nel 1995, un manifesto dei suoi prossimi lavori in trio. Nel 1999 concepisce "Elegiac cycle", album solista, diverso dal solito, vagamente impressionista, postmoderno, minimale, dove sono udibili gli studi classici che impregnano la sua cultura musicale. Nel 2000 arriva il disco "Places", sempre in trio e forse il migliore di tutti. Incide nel 2002 "Largo" non più con il suo abituale trio ma con gruppi diversi: altri spazi si stanno aprendo alla musica di Mehldau. Con "Live in Tokyo" conferma la maturità raggiunta come solista e la rivista statunitense di jazz Down Beat ne glorifica la sua arte premiandolo come miglior pianista jazz del 2004.
Mehldau suona composizioni originali, standards jazz ed arrangiamenti jazz di canzoni famose, con una preferenza per la musica dei Radiohead, di Nick Drake e dei Beatles. Nell’album "Day is done" (2005) è presente una versione del brano "50 ways to leave your lover" di Paul Simon. Mehldau è conosciuto soprattutto come leader del Brad Mehldau Trio, con il bassista Larry Grenadier e i batteristi Jorge Rossy e Jeff Ballard (che ha sostituito Rossy nel 2005). Ha anche suonato e registrato come solista e in collaborazioni con Peter Bernstein, Mark Turner, Charlie Haden, e altri. Nel 2004, Mehldau ha fatto un tour con Kurt Rosenwinkel e Joshua Redman.

Mehldau a volte è confrontato con Bill Evans ma non gli piace il confronto, come spiega nell’introduzione a "The art of the trio IV". Paragonato anche a Keith Jarrett, descrive i lavori solisti di Jarrett più come ispirazione che influenza. Altre influenze citate sono Miles Davis, Larry Goldings, Kurt Rosenwinkel, Jesse Davis, David Sanchez, e gli altri membri del suo trio. La sua formazione classica è evidente, e spesso suona una diversa melodia con ciascuna mano, in insoliti metri quali 5/4 e 7/4.