L’appuntamento con le attività culturali del Teatro del Banchero è a Taggia venerdì 20 aprile. Ospite della giornata, alle 18.00, la giornalista e scrittrice genovese Donatella Alfonso, che racconterà al Banchéro Caffè (i libri come non li hai mai visti) il suo “La ragazza nella foto. Un amore partigiano”, scritto insieme a Nerella Sommariva.

Febbraio 1945, una strada nelle Langhe. Una ragazza in bicicletta viene fermata da una pattuglia di soldati tedeschi, che la portano davanti al capitano. “Conosci Ermanno Vitale?”. È un nome famoso, in quelle campagne, quello del partigiano “Manno”. Lei, Agata Maria Berchio, “Maria la mora” figlia di poveri contadini, nega. “Strano, perché abbiamo trovato una tua foto nella sua tasca”, le dice e un attendente mette sulla scrivania un paio di scarponi infangati: “Ed era ancora caldo quando glieli abbiamo tolti”. Maria sviene, ma il suo amore per Ermanno non svanirà mai. Una storia d’amore partigiano, una testimonianza sull’impegno degli ebrei nella Resistenza, vissuta attraverso le testimonianze dei protagonisti.

Con questo lavoro Donatella Alfonso prosegue la ricerca storica dei suoi precedenti libri, inserendo nella narrazione documenti, atti e testimonianze che aiutano a svelare episodi inediti o vicende dimenticate di quegli anni terribili, come la partecipazione degli ebrei alla Resistenza. Il libro è testimonianza viva perché la coautrice Nerella Sommariva è la figlia di Maria Berchio e le pagine di “La ragazza nella foto” sono state scritte grazie anche alle lettere di “Manno” conservate da Maria dopo la loro tragica separazione, nella sua seconda vita di moglie e madre.

Il libro ha ricevuto il premio “Memoria e Verità” nell’ambito del Premio per il giornalismo di inchiesta “Giustizia e verità – Franco Giustolisi”.