Il giovane Federico Lambiti, studente di archeologia dell’Università di Genova con la passione per la scrittura, sarà il protagonista del prossimo appuntamento con il Tea con l’Autore, la rassegna dedicata agli scrittori di Ponente che si svolge ogni anno a San Bartolomeo al Mare alla Biblioteca Comunale “Alfea Possavino Delucis”. L’appuntamento è per martedì 13 febbraio alle 17.00  e sarà presentato e animato dalla giornalista e blogger Damiana Biga.

Lambiti ha partecipato come archeologo a una campagna di scavi curata dall’associazione Etruria Nova. Nato e sviluppato in seno alle attività del Laboratorio di Metodologie della Ricerca Archeologica dell’Università di Genova, Porta di Mare è il risultato di un lungo e paziente lavoro collettivo, animato dalla forte volontà di tradurre le tracce materiali della vita e della storia degli uomini del passato in un racconto coerente, scientificamente affidabile, presentato in una forma che possa renderlo accessibile anche ai non addetti ai lavori.

Nel corso delle attività di post-scavo, Lambiti è riuscito a coniugare ricerca scientifica e fantasia letteraria dipingendo uno scenario coinvolgente e allo stesso tempo quanto più possibile aderente ai luoghi e alle vicende che le indagini archeologiche hanno portato alla luce.

Il libro racconta la storia di Policastro Bussentino (SA), in particolare di alcune incursioni che i corsari barbareschi compirono nel corso del XVI secolo. La caratteristica più interessante e innovativa dell’opera è che non si tratta di un romanzo storico bensì di un mezzo di divulgazione non convenzionale che ha l’obiettivo di tradurre i dati raccolti durante uno scavo archeologico in una storia capace di coinvolgere il pubblico dei non addetti ai lavori senza rinunciare al rigore scientifico. Una cittadina antichissima, arroccata sulla cima di un colle e affacciata sul mare della Campania; i suoi abitanti, la loro vita e le loro vicende, in uno scorcio sui difficili anni della prima metà del XVI secolo. Attraverso una trama di fantasia, elaborata con impegno e creatività, gli archeologi e gli storici impegnati nello scavo e nello studio di un quartiere cinquecentesco a Policastro Bussentino sperimentano il racconto come forma di comunicazione per restituire alla comunità i risultati delle loro ricerche.

Qui i prossimi appuntamenti.