Non sono molti i registi che sono riusciti a vincere due Palme d’Oro al Festival del Cinema di Cannes. L’impresa è riuscita al grande cineasta britannico Ken Loach, che quest’anno è stato premiato per il suo film "I, Daniel Blake", pellicola di denuncia, in perfetto stile Loach, che racconta l’incontro tra un cinquantanovenne carpentiere senza lavoro con problemi di salute e una mamma single disoccupata. Una vicenda che ha emozionato la giuria presieduta dal regista George Miller.

"Restate forti, perché il festival è importante per il futuro del cinema. Ricevere questo premio in questa situazione storica è molto importante. Non dobbiamo dimenticare le storie dei personaggi che hanno ispirato il film. Ci troviamo in un mondo pericoloso dove il neoliberismo rischia di ridurre in miseria migliaia di persone. Il cinema è portatore di tante tradizioni, e fra questa c’è la protesta del popolo contro i potenti. Non solo un altro mondo è possibile ma è necessario", ha detto Loach durante la premiazione.

Il Gran Premio della Giuria è andato al giovane canadese Xavier Doland, migliori registi Christian Mungiu e Olivier Assayas. Il Premio della Giuria è stato assegnato alla regista inglese Andrea Arnold. Doppio riconoscimento per il film iraniano "Il cliente" di Asghar Farhadi (miglior sceneggiatura e migliore interpretazione maschile). Purtroppo nessun premio per "Paterson" di Jim Jarmusch, che a prescindere dai premi, è oggi uno dei migliori registi in circolazione. L’appuntamento sulla Croisette è per il 2017 quando la rassegna festeggerà la 70a edizione.