Cinque anni fa il mondo dello spettacolo perdeva Pepi Morgia. Light designer, prima di tutto, Pepi si era ritagliato in quel campo una fama che pochi potevano vantare. Negli ultimi anni legò il suo nome alla città di Sanremo nel ruolo di direttore artistico e oggi, a distanza di 5 anni, la Città dei fiori intende ricordarne il contributo con un concerto, dal titolo "Oltre le luci", che si svolgerà l’11 settembre (giorno del suo com-pleanno) sul piazzale di Pian di Nave, inizio ore 21. Tantissimi gli artisti coinvolti, tutti in qualche modo lega-ti a Pepi: da Francesco Baccini al suo grande amico Claudio Baglioni, a Sergio Cammariere, Rossana Casale, Cecilia Chailly, Cristiano De André, Vittorio De Scalzi, Alberto Fortis, Andy Fumagalli dei Bluvertigo, Gnu Quartet, Filippo Graziani, Mauro Pagani, David Riondino, Ron. Presenti Mauro Marino, Stefano Senardi, Adele Di Palma, Dori Ghezzi.
Emiliano Morgia, figlio di Pepi, e Massimo Cotto saranno i registi della serata   affidata allo staff storico del light designer, capitanato dall’infaticabile Graziella Corrent, mentre il service tecnico sarà affidato a un amico storico di Pepi, Riccio Colucci.
Per oltre 40 anni Pepi Morgia ha tradotto in luce e ideazioni scenografiche i concerti dei più grandi nomi della musica, da De André a Lucio Dalla, da Baglioni a Renato Zero, Gianna Nannini, Elton John, David Bo-wie e ancora Genesis e Roxy Music.
Gian Luigi Maria Morgia dei conti di Francavilla era nato a Genova nel 1950. Il primo incarico importante nel 1973, per Le Orme, poi il sodalizio con Fabrizio De André, suo grande amico per tutta la vita, per il quale Pepi era un principe anarco-monarchico, Capitan Fracassa, piuttosto che il Corsaro Nero. Tra i fondatori del Teatro della Tosse, nel ’93 fu il regista del tour mondiale di Zucchero e l’anno dopo seguì il ritorno sulle scene di Adriano Celentano.
Nel 2009, in occasione dei dieci anni dalla morte di Faber (De Andrè), curò, insieme a Guido Harari, Vincen-zo Mollica e Vittorio Bo, l’evento "Fabrizio de Andrè-La mostra" a Genova.