Fervono i preparativi per la manifestazione che quest’anno avrà un’impronta spettacolare più marcata: oltre al format proposto con successo lo scorso anno (esposizione tecnica, concorso floreale, mercatino) l’Associazione Rose in Esposizione, che organizza la manifestazione con la collaborazione del Comune, proporrà alcune sculture a tema, quest’anno dedicate a "La nostra cucina". I visitatori della prestigiosa esposizione della Val Verbone, che ogni anno raccoglie migliaia di visitatori, avranno così un ulteriore motivo di soddisfazione, potendo apprezzare in pieno l’abilità dei compositori floreali locali.
Programmata quest’anno in concomitanza con la Festa della Mamma, uno degli appuntamenti tradizionalmente più importanti per il mercato rosicolo ligure, soprattutto per le aziende – ormai quasi tutte – che non usano più il riscaldamento, e che sono quindi alla prima vera importante raccolta della stagione, Rose in Esposizione vuole però continuare a rappresentare il panorama produttivo, che è drasticamente cambiato rispetto a vent’anni fa, a causa della globalizzazione. Se infatti un tempo le rose della Riviera dei Fiori erano ricercate – oltre che per le loro qualità – anche perché in inverno erano le uniche ad essere disponibili sui mercati, oggi bisogna che gli operatori si concentrino su produzioni di nicchia, esclusive, aumentando la qualità. Produzioni capaci di rimanere aperte in vaso per 8-10 giorni, senza piegarsi, profumate, fresche. Orientarsi a produrre ciò che la produzione globalizzata non è in grado di fare, a causa dell’enorme distanza tra i paesi d’origine (India, Cina, Kenya, Ecuador, ..) e i paesi di consumo (principalmente Nord America e Europa). Ricominciando a distribuire localmente, ripartendo dai mercati di prossimità. Questa necessità di rinnovamento sembra aver toccato la sensibilità di numerosi rosicoltori, i quali stanno pian piano sostituendo le vecchie produzioni ormai non più redditizie. Gli investimenti sono però importanti, soprattutto per chi li ha già fatti a più riprese nel passato.
Vedremo quindi a Rose in Esposizione anche alcune di queste novità, o ripresentazioni? C’é da augurarselo, ed è in questa direzione che si sta muovendo l’Associazione che organizza la manifestazione.
Rose in Esposizione ha anche l’ambizione di diventare – oltre che, come di consueto, una esposizione della produzione di rose dei floricoltori di San Biagio della Cima e della val Verbone, e di tutti i produttori di rose del ponente ligure – anche un momento di riflessione in vista della definizione del progetto di realizzazione del roseto comunale e del museo della rosa. "Si tratta di un disegno molto importante – sottolinea il Sindaco, Massimo Salsi – per il quale "Rose in Esposizione" deve diventare il momento promozionale culminante".