Già selezionato per la VII edizione del Festival Beckett di Buenos Aires del dicembre 2012 ‘Finale di partita’ si riferisce alla parte conclusiva delle partite a scacchi; l’analogia tra il testo e il gioco è espressa dallo stesso Beckett: "Hamm è il re in questa partita a scacchi persa fin dall’inizio. Nel finale fa delle mosse senza senso che soltanto un cattivo giocatore farebbe. Un bravo giocatore avrebbe già rinunciato da tempo. Sta soltanto cercando di rinviare la fine inevitabile".

Protagonisti dell’atto unico sono Hamm, un anziano signore cieco e incapace di reggersi in piedi, e Clov, che al contrario non può sedersi. Questi è servitore, figlio adottivo o anche altra parte dell’essere, senza di lui, infatti, Hamm non potrebbe più vivere. Accanto a loro Nell e Nagg, genitori di Hamm, relegati in due bidoni della spazzatura; tutti e quattro, chiusi dentro una stanza, sembrano gli unici superstiti di una catastrofe che ha cancellato ogni traccia di vita. Metafora dell’esistenza e dell’inutile lotta dell’ essere umano di porre ordine al caos.

Lo spettacolo, messo in scena nella stagione 2011 e rappresentato in questi anni con grande successo di critica e pubblico in molti prestigiosi teatri nazionali, sarà proposto anche alla seconda stagione di teatro contemporaneo NIN-Nuove Interpretazioni alla Fortezza Firmafede di Sarzana (SP) sabato 2 febbraio 2013 alle 21,30.