Sanremo conquista un nuovo primato culturale vincendo il prestigioso bando “Fondazione Italia, Patria della Bellezza 2025”, che premia i progetti capaci di raccontare e valorizzare il patrimonio culturale italiano. E la città dei fiori lo fa nel segno di una figura simbolica e amatissima: Libereso Guglielmi, botanico di fama internazionale, a cui viene dedicato un ampio programma di eventi proprio nell’anno del centenario della nascita.
“Questa vittoria segna un punto di partenza per un progetto ambizioso: raccontare Sanremo attraverso i suoi luoghi identitari”, afferma il sindaco Alessandro Mager. “Pensiamo a un museo diffuso che unisca storia, architettura, natura e personaggi che hanno segnato il nostro passato. Libereso, con la sua visione ecologica e poetica del mondo, è il simbolo perfetto da cui iniziare”.
L’idea è chiara: non un museo chiuso tra quattro mura, ma una rete di luoghi – palazzi storici, piazze, giardini, ville, persino il cimitero monumentale – che narrino, in maniera integrata, la storia di Sanremo “dall’uomo preistorico al Festival della Canzone”. Il progetto, che ha convinto la giuria nazionale, verrà seguito dall’agenzia Publifarm, scelta dalla Fondazione per curarne la comunicazione e il branding.
Il museo civico di piazza Nota, cuore pulsante di questa nuova visione, riaprirà al pubblico domenica 20 aprile con la mostra “Preti e Fratini”, dedicata a Libereso. “Da qui – spiega l’assessore alla cultura Enza Dedali – partiranno le visite guidate, i percorsi e i nuovi progetti. Il museo diventa un luogo aperto, che si espande verso la città e invita alla scoperta del suo patrimonio materiale e immateriale”.
Tra gli spazi coinvolti in futuro: Villa Luca, piazza Nota, palazzo Gentile Spinola, Villa Zirio, e altri siti spesso poco conosciuti ma ricchi di fascino.
Un ringraziamento particolare – sottolineano sindaco e assessore – va agli uffici comunali e a figure chiave del progetto come Anna Ferrari, Letizia Lodi, Anna Pironti, ai volontari civici Piero Cademartori e Carlo Terzi, e alla signora Andreina Cappellini, grazie alla quale il museo acquisirà una nuova opera di Antonio Rubino: Il Re dei funghi.
Tanti gli appuntamenti in programma per celebrare Libereso Guglielmi, il “giardiniere di Calvino” che ha saputo unire scienza, arte e amore per la natura.
Questi gli eventi i più attesi:
- Sabato 19 aprile, ore 18 – Casinò di Sanremo: La forza della natura, concerto dell’Orchestra Sinfonica con musiche ispirate ai temi cari a Libereso.
- Domenica 20 aprile, ore 10 – Museo Civico: inaugurazione mostra “Preti e Fratini”.
- Dal 22 aprile: visite guidate e itinerari tematici (su prenotazione: tel. 0184.580700).
Chi era Libereso Guglielmi
Nato a Bordighera nel 1925, Libereso fu botanico, disegnatore, illustratore, scrittore, divulgatore, viaggiatore instancabile e amante della biodiversità. A 15 anni ottiene una borsa di studio grazie a Mario Calvino, padre di Italo. La sua vita lo porta a lavorare a Ercolano, Londra e in Brianza, per poi tornare a Sanremo dove diventa un punto di riferimento nel campo ambientale e culturale. Diceva: “Nelle mie vene scorre terra e libertà”.
Indimenticabile anche il suo legame con Antonio Rubino, con cui condivideva la passione per l’arte, l’infanzia e l’immaginazione.
Sara Alessandri




