Il risotto è uno dei grandi simboli dell’italianità a tavola.  Non ancora noto, e internazionalmente affermato, come la pizza e la pasta, ma di cui, al pari di pizza e pasta, non esiste traduzione in alcuna lingua del mondo.  Inoltre il riso che è alla base della preparazione del risotto è coltivato e coltivabile solo in Italia, in particolare nell’Alto Piemonte dove, nelle province di Biella, Novara e Vercelli, si concentra la più importante produzione risicola europea, prima al mondo per varietà e qualità.

Da un’idea di Edoardo Raspelli, il più noto ed autorevole critico gastronomico italiano, è nato il Festival Nazionale del Risotto Italiano la cui versione "vista mare" si svolgerà dal 9 al 13 ottobre al Palafiori di Sanremo.  Importante operazione di cultura sulle grandi eccellenze agroalimentari italiane, nella fattispecie dell’Alto Piemonte e del Ponente Ligure, e nel contempo ghiottissima occasione gastronomica destinata a ripetere lo straordinario successo di pubblico della precedente edizione piemontese.

Perché Sanremo ?  Perché è, per antonomasia, la città dei Festival,  perla della Riviera dei Fiori, icona internazionale della bellezza, della mondanità e del "bon vivre" italiano.  Inoltre fa parte di un territorio i cui prodotti di mare e di terra, a partire dall’olio DOP Riviera dei Fiori ottenuto dalla spremitura delle olive taggiasche, toccano vertici inarrivabili di bontà e qualità.  Infine, come apoditticamente proclamava la sigla di un Festival della Canzone di qualche anno fa, perchè "Sanremo è Sanremo".

L’edizione sanremese del Festival del Risotto Italiano, di cui Edoardo Raspelli è testimonial e certificatore di qualità, si svolgerà sulla base di un format collaudato che prevede la preparazione e la degustazione al pubblico di dieci diversi risotti ogni giorno (cinquanta nell’arco dell’intero evento) in cui le eccellenze altopiemontesi (riso, formaggi, carni e salumi, vini) si coniugheranno con quelle liguri (pesci e crostacei, olio, ortaggi e aromatiche, vini) con la regia e la sapienza cucinaria di noti maestri risottieri.  Un’area specifica sarà riservata ai "Risotti d’Autore" dove chef titolati si esibiranno nella composizione di piatti creativi.  A corollario dell’area di degustazione (tavoli e posti a sedere per 1.000 persone), numerosi stand enogastronomici dove il pubblico, degustati i risotti, potrà rifornirsi degli ingredienti con cui sono state realizzate le diverse preparazioni, e cimentarsi così in un’edizione…casalinga del Festival.