L’incontro è stato introdotto da Erino Viola, Vice Presidente della sezione intemelia degli Istituti Internazionali degli Studi Liguri e dalla dott.ssa Daniela Gandolfi – Conservatore Mar – Istituto Internazionale Studi Liguri.

La parola è quindi passata al Dottor Angiolo Del Lucchese, studio e funzionario della Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria che dopo aver tracciato un breve excursus storico sulle caratteristiche dei siti del paleolitico presenti in zona Balzi Rossi (che tutt’ora richiamano un grandissimo numero di turisti provenienti da tutto il mondo, presente, infatti, nel museo costruito "in loco" la celeberrima triplice sepoltura che ha, nel mondo, soltanto una sepoltura gemella rinvenuta in Repubblica Ceca) ha affrontato il tema della conferenza ovvero le "veneri steatopigiche", piccole statuine ritrovate nei siti paleolitici dei Balzi Rossi. 

"A dimostrazione di come anche nel paleolitico si avesse un gusto artistico. Certo sulla loro funzione ogni strada è percorribile. Elementi simbolici e sacrali volti a custodire la "casa" di chi le aveva fabbricate, statuine volte a rappresentare la fertilità, date le spiccate caratteristiche "muliebri" e femminili". Risalgono ad un periodo compreso tra i 30.000 e i 25.000 anni fa.

Sono alte tutte tra i venti e i trenta cm e ricavate dalla lavorazione, principalmente, della steagtite. Vennero ritrovate oltre che ai Balzi Rossi anche in Spagna, Russia ed Austria  – dove è custodita la più nota, la cosiddetta "venere di Willendorf" /foto 4, a dimostrazione di come la cultura dell’uomo di Cro Magnon fosse, all’epoca trasversale alle regioni ed alle razze"."

Lo studioso ha poi ricordato un aneddoto legato ad una delle grotte dei Balzi Rossi, quella "Del Principe", tale perchè di proprietà di Sua Altezza Serenissima il Principe di Monaco Alberto II; ovvero come, alla morte di suo padre Ranieri, ricevette la visita dell’esecutore testamentario del sovrano defunto per l’interpretazione di alcune clausole testamentarie relative proprio alla grotta…

L’avreste mai detto?