Si chiama Lorenzo Baglioni, ma non è figlio d’arte e da sempre gioca su questa omonimia, “anche per rimorchiare le ragazze durante una vacanza in Irlanda” ha scherzato con un forte accento toscano durante la conferenza stampa di oggi pomeriggio al Teatro Ariston. Stiamo parlando di una delle otto Nuove Proposte del 68° Festival della Canzone Italiana. Il brano “Il congiuntivo”, che ha totalizzato oltre sei milioni di visualizzazioni sul web, è nato dalla sua esperienza come professore di matematica al liceo, quando ha cercato di spiegare niente po’ po’ di meno che il teorema di Ruffini con il linguaggio del rap, così ascoltato e seguito dai ragazzi.

La canzone di Sanremo, in verità non pensata per la partecipazione al Festival, fa da apripista all’album di debutto “Bella, Prof!” in uscita il 16 febbraio e al conseguente tour teatrale (anche l’esibizione sul palco dell’Ariston si preannuncia scenografica), nonché al programma tv in onda a marzo su Sky Uno. Si tratta di dodici canzoni didattiche, dalla biologia alla fisica, dalla matematica al latino. “Non sono un tuttologo – ha precisato Lorenzo –, sono laureato in matematica e il mio ringraziamento va agli inventori di Wikipedia e ai contributor, alla loro voglia di condividere il proprio sapere. Nemmeno io so bene il congiuntivo! Per lo meno adesso sto attento e ho paura di sbagliare. Penso che questo disco sia una provocazione nei confronti della didattica: una didattica diversa si può fare, si possono sperimentare delle cose nuove. Vorrei che passasse il messaggio che se sono qui, alla conferenza stampa del Festival, nulla è impossibile”. In un altro videoclip l’artista ha fatto un tentativo di parlare della morte ai bambini, che è stato molto apprezzato dalle famiglie.

Una nota di colore: Baglioni si è avvalso della facoltà di non rispondere a chi gli chiedeva chi fosse il politico italiano che parla nel modo più scorretto, “Ho firmato un foglio sulla par condicio” si è giustificato. E se fosse stato un Big, con chi avrebbe duettato? “Con un bravissimo pianista di nome Piero Angela!”.