E’ partito ufficialmente il Festival della Canzone Italiana 2018 con la prima conferenza stampa dell’Organizzazione Rai. Presenti il direttore artistico Claudio Baglioni, i co-conduttori, ossia la showgirl Michelle Hunziker e l’attore Pierfrancesco Favino, il Direttore di Rai Uno Angelo Teodoli (al suo primo Festival da Direttore) e il Vicedirettore Claudio Fasulo, Luca Josi dello sponsor unico TIM, nonché il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri. Dopo i saluti istituzionali, che hanno sottolineato l’aria di serenità che si respira in questi giorni nella Città dei Fiori, si sono ricapitolate le novità della 68esima edizione, all’insegna della creatività artistica più che del prodotto televisivo: canzoni allungate fino a quattro minuti, abolite le eliminazioni e le cover sostituite dai duetti. Per il primo anno, inoltre, la regia di Duccio Forzano si avvarrà della spidercam dei campi di calcio.

La stella polare di questo Festival – ha esordito il dominus Baglioni – sarà la musica italiana. E’ il primo caso che un cantante viene chiamato a fare il direttore artistico della kermesse, cosa che sembrerebbe invece naturale. Spazio, quindi, a parole e note, e al ricordo dei grandi interpreti che non ci sono più: per primo Luis Bacalov, famoso per le sue colonne sonore, che sarà portato sul palcoscenico da Gianni Morandi e dal sottoscritto. La linea dei tributi includerà anche Luigi Tenco. La musica di oggi è multiforme e abbiamo cercato di rappresentarla a 360 gradi, manca solo il rap, perché i rapper hanno sentito che il Festival non era il luogo adatto a loro, comunque il genere si troverà nella categoria delle Nuove Proposte. La scenografia di Emanuela Trixie Zitkowsky raffigura una sala da concerto avveniristica e modulabile, di colore audacemente bianco. Abbiamo coniato il motto ‘Sanremo non ti temo’ per avere il coraggio di prenderci qualche rischio: nessuna performance non legata al mondo musicale, per esempio superospiti hollywoodiani o astronauti. Ci saranno Fiorello, Laura Pausini nonostante la laringite, un bel gruppo di attori italiani colleghi nell’ultimo film di Favino, i Negramaro, Gianna Nannini, James Taylor in coppia con Giorgia, Sting, il trio Nek-Max Pezzali-Francesco Renga e Pippo Baudo, il veterano dei conduttori con ben tredici edizioni dal 1968 al 2008. La sera di venerdì la Città dei Fiori assegnerà un premio speciale a Milva”. Il tributo alla Pantera di Goro era stato promosso da Cristiano Malgioglio e ripreso dai social network e verrà la figlia a ritirarlo. Da notare, inoltre, che gli artisti stranieri, in base alla regola del “dittatore” artistico, dovranno rendere omaggio con un brano alla canzone italiana.

“Temo Sanremo, non sono così spavalda. Il palco dell’Ariston è magico e mi sento tanta responsabilità addosso – ha confessato la Hunziker –. Avevo presentato il Festival 11 anni fa insieme a Pippo Baudo, che mi aveva fatto da cuscino. Questa volta abbiamo provato parecchio, sono venute fuori tante gaffe mie e ci siamo divertiti un sacco. Da ciò sono scaturiti dei momenti simpatici, che porteremo in scena”. Il Sindaco ha lanciato l’iniziativa di un fiore, un ranuncolo, da appuntare sull’abito di Michelle contro la violenza sulle donne e subito la soubrette lo ha accettato e si è messa a distribuirlo in sala stampa. La Huziker, in aggiunta, intende puntare l’attenzione sul mondo femminile durante il Festival con la sua Fondazione Doppia Difesa.

Ha esordito in modo simpatico e con qualche imitazione Pierfrancesco Favino: “E’ tutto molto bello e molto nuovo per me, mi sto divertendo un mondo e ringrazio Claudio e la Rai per avermene dato la possibilità. Grazie anche all’aiuto dei tecnici. Il Festival dà una forte scarica di adrenalina, anzi Claudio mi ha detto subito: ‘Ma chi te lo fa fare?’, ma io sono un uomo di spettacolo, non è detto che un attore debba stare solo davanti a una telecamera e ho il desiderio di ironizzare su qualsiasi cosa”.

Ogni sera protagonista sarà una delle quattro giurie – ha chiarito Claudio Fasulo -, a cominciare da quella demoscopica domani sera. E’ vero che non ci saranno le eliminazioni, ma si avranno le classifiche, che collocheranno i brani in tre aree: alta, media e bassa. La sala stampa dell’Ariston sarà l’unica giuria che voterà in tutte le serate”. Le due ulteriori saranno quella di qualità e il televoto.

La conferenza si è conclusa con l’inaspettata e allegra incursione di Edoardo Leo, Rocco Tanica e gli altri ironici protagonisti del Dopofestival, che tornerà a svolgersi al Casinò di Sanremo, i quali hanno confermato le caratteristiche di irriverenza e di gioco del programma che realizzeranno, ma sempre nel rispetto della qualità e del buon gusto prestabiliti da Baglioni.