Umberto Scandola e Guido D’Amore, con la loro Skoda Fabia, si sono guadagnati la vittoria alla 56esima edizione del Rallye Sanremo, gara valida per il Campionato italiano Rally e per lo European Rally Trophy. Al secondo posto Andrea Nucita, affiancato da Giuseppe Princiotto, con la Peugeot 207 S2000, autori di una gara particolarmente attenta e veloce, con la soddisfazione di staccare il miglior tempo in due delle ultime prove.
Terza piazza per la Mitsubishi Lancer EVO X di Andrea Perego-Daniele De Luis, capaci di superare difficili momenti ad inizio gara. 

Il successo di Umberto Scandola è arrivato al termine di una gara ricchissima di colpi di scena, cominciati prima ancora che si accendesse il semaforo verde. Allo shake-down di giovedì, il test pre-gara ha visto uscire rovinosamente di strada il francese Bryan Bouffier, uno dei favoriti del rallye. Nessun danno per l’equipaggio, ma vettura distrutta ed irrecuperabile per la gara. Al via scatta velocissimo il toscano Paolo Andreucci che si impone nella prima speciale, ma già nella successiva prova un problema meccanico (temperatura dell’acqua alle stelle) lo costringe al ritiro. Prende così il comando delle operazioni Giandomenico Basso, con Lorenzo Granai al quaderno delle note, che lotta per tutta la prima tappa con un coriaceo Umberto Scandola che si prende pure la soddisfazione di segnare il miglior tempo nella lunghissima Ronde, 38 chilometri, la prova che vale una gara.

La seconda tappa ha visto Basso immediatamente all’attacco. Il veneto vince le prime due prove del sabato mattina e sembra allungare su Scandola, ma un errore a Mendatica, con conseguente toccata in un muretto costringe al ritiro il trevigiano della Ford. Scandola passa la comando e controlla nelle prove successive Nucita, velocissimo, ma attento a non commettere errori che comprometterebbero la sua gara.

Successo nei vari Trofei per i quali il Sanremo era valido di Andrea Carella nel Twingo, capace di rimontare l’inizialmente fuggitivo Luca Panzani, a corto di gomme nel finale; Fabrizio Andolfi è il vincitore in souplesse del Trofeo Clio R3 di cui ha preso il comando al termine della prima tappa a seguito del ritiro di Giò Dipalma per panne elettrica e di Ivan Ferrarotti, protagonista di una toccata nella Ronde. Alex Vittalini non ha avuto avversari nel Citroen Racing Trophy, che ha dominato fin dalla prima prova concludendo con largo margine sull’ucraino Dmytro Radzvil. Giacomo Scattolon ha vinto la classifica del Campionato Italiano Produzione, dopo aver battagliato per tutta la prima tappa con Stefano Albertini uscito rovinosamente di strada quasi al termine della Ronde notturna di giovedì sera. Infine il cuneese Michele Tassone si è importo nel Trofeo Suzuki con la sua Swift a GPL, prendendo il comando ad inizio seconda tappa, dopo aver impiegato la prima per trovare il giusto assetto, prima di cominciare l’attacco. Dei 41 verificati sono 21 i concorrenti che assaporano la felicità di transitare sulla pedana di arrivo di Via Adolfo Rava, fra i quali l’equipaggio femminile formata da Federica Lio e Serena Giuliano, con la piccola Fiat Seicento.