Ciao Ilaria, da dove scaturisce il tuo amore per le due ruote?

Mi ha contagiata mio fratello più grande, Davide. Io avevo iniziato un po’ con il pattinaggio, un po’ con l’atletica leggera. Poi l’amore per la bicicletta ha preso il sopravvento. Io sono del 1994, ho appena compiuto diciotto anni.

Hai preso parte al Mondiale di Valkemburg in Olanda un mese fa. Categoria Juniores. Emozioni, sensazioni?

E’ stata una grande esperienza. Come nazionale italiana dovevamo correre in appoggio alla altoatesina Stricker che ha conquistato uno splendido bronzo. Insomma il nostro si è rivelato un ottimo lavoro. Io mi sono classificata 33esima su ottantadue partenti. Comunque un ottimo risultato.

Quali sono i tuoi idoli ciclistici?

Ammiro moltissimo la Bronzini (categoria Elite – professionista), la cosa più bella è stata poter prendere parte, poco prima del Mondiale, al Giro d’Olanda, scelta insieme alla Stricker uniche tra le juniores affiancate però alle professioniste. Tra queste ovviamente c’era la Bronzini. Non stavo più nella pelle…

Tra l’altro il Giro d’Olanda non è stata l’unica occasione in cui sono stata per così dire "testata" tra le professioniste quest’anno. Anche nel campionato europeo sempre io e la Stricker abbiamo corso fianco a fianco alle professioniste, selezionate per la nazionale italiana. Sono state due gare impegnative per traghettarmi nell’ottica 2013, quando passerò tra le professioniste. Siamo già in trattativa con una squadra toscana. Io, per il momento, sono tesserata con il team Valcar del bergamasco.

Insomma, per il futuro come obiettivo potrebbe esserci la partecipazione al Giro d’Italia o al Tour de France?

Prima il grande obiettivo è la maturità alla scuola Alberghiera che sto frequentando ad Arma di Taggia. Poi ovviamente, sportivamente parlando, si l’obiettivo futuro è la partecipazione ad un grande "giro a tappe" sulle tre settimane.

Sarà un’esperienza tutta nuova, visto che per le juniores esistono solo gare in linea di "un giorno". Anche se io, come detto, ho già maturato piccole esperienze in tal senso e non dovrei arrivare del tutto impreparata, oltre al Giro d’Olanda e all’Europeo ho corso quest’Estate anche il Giro della Repubblica Ceca, sotto le insegne della Colnago.

Quanti km corri alla settimana in sella alla tua bici e che tipo di ciclista ti definisci?

Guarda, io mi definisco una passista/scalatrice. Rendo bene un po’ su tutte le distanze e tipologie di percorso. Normalmente esco per circa 350/400 km di allenamento alla settimana. Quando voglio fare salita Castellaro, Bajardo, Poggio e Cipressa sono il mio "pane". Ovviamente quando mi alleno qui mi aggrego alla Ciclistica Bordighera dove, tra l’altro, mi fa piacere ritrovare il mio scopritore Lanzo. E’ stato anche il mio primo allenatore e tutt’ora con passione segue il gruppo della Ciclistica Bordighera.

Quante vittorie hai ottenuto nella tua ancor giovane carriera?

Su strada ho trionfato una volta lo scorso anno a Vada in Toscana, quest’anno, invece, ho alzato il trofeo come vincitrice assoluta nelle gare di Brinzio a Varese e Longa di Schiavon nel vicentino. Ma io sono anche una pistard e una che va abbastanza bene nelle gare contro il tempo (a cronometro): nel 2011 ho vinto il titolo italiano assoluto nell’inseguimento a squadre su pista (Montichiari), nel 2012 ho replicato la vittoria del 2011 ottenendo anche un secondo posto nella "corsa a punti individuale".

Nella cronometro sono andata benissimo quest’anno: seconda assoluta nei campionati italiani in Trentino Alto Adige.

Insomma il tuo futuro sarà nel ciclismo professionista?

E’ quello che mi auguro. Quest’anno, vorrei anche ricordare come ho preso parte a una competizione nelle Marche denominata "I muri fermani", una sorta di gara in cui si affrontano veri e propri muri di asfalto da scalare con la bici, come accade alla Freccia Vallone per intenderci. Vi ha partecipato anche Fabiana Luperini, 38 anni (plurivincitrice di Giri d’Italia e Tour de France) che tutt’ora continua a correre in bicicletta.

Un’ultima cosa, vorrei ricordare come a Valkemburg, anche lui nella categoria Juniores, abbia corso Oliviero Troia, ragazzo anche lui ventimigliese e promettentissimo.

Lasciamo Ilaria ai compiti pomeridiani e…ai suoi futuri successi. In bocca al lupo!