"E’ stata una corsa dura con più di 1.000 metri di dislivello distribuiti sui 14 km del percorso master maschile. In vetta, in Val Camonica, faceva freddo…Ci trovavamo pur sempre ad oltre duemila metri e la respirazione, ovviamente, era più difficoltosa. 

Posso ritenermi soddisfatto avendo raggiunto la 131esima posizione personale su 150 iscritti – presenti anche due atleti nigeriani, con mere funzioni di rappresentanza visto che nel 2014 il mondiale di corsa in montagna si correrà da loro – ed a livello di squadra è andata ancora meglio: con i miei compagni di squadra ci siamo classificati 23esimi su 42 nazioni presenti.

Ora mi sto riprendendo, è stato un mese intenso di allenamenti svolti in quota: Grammondo, Olivetta e ripetute svolte sui monti dietro Mentone. Ma ne è valsa la pena, credo, con i Mondiali in Val Camonica, di aver corso dieci edizioni tonde tonde di questa manifestazione.

Un ringraziamento intendo farlo al nostro fisioterapista Antonio Sacchiero che ci ha messo in "sesto" per poter correre al meglio questo mondiale. Venivo infatti dall’ennesima contrattura, ma noi podisti conviviamo con l’infortunio, ma di "testa" non ho mollato. Come canta Ligabue, infatti, – le carte sono date e tu hai in mano quel che hai – "

Domenica è stata una gara di alto livello con oltre quattrocento atleti coinvolti nelle quattro gare previste (junior uomini e donne – master uomini e donne). La Val Camonica bresciana si è trasformata nella capitale mondiale della corsa in montagna: passaggi mozzafiato per gli atleti e per il folto pubblico collocato sul percorso.

Di seguito i risultati:

Junior femminile (3, 9 km – 300 metri di dislivello): prima la turca Sevilay Eytemis, al secondo posto la tedesca Julia Lettl, terza, invece, la slovena Lea Einfalt.

Junior maschile (8,8 km  – 760 metri di dislivello): primo Michael Cherop (Uganda), secondo e terzo i turchi Adem Charagoz e Dag Sonmez.

Nelle gare master, ovviamente con un chilometraggio più lungo, tra le donne è prevalsa (stesso percorso della gara junior maschile) l’austriaca Andrea Mayr, con il tempo di 46 minuti e 35 secondi. Seconda l’italiana Valentina Belotti, originaria proprio della Val Camonica, che ha chiuso a 30 secondi dalla vincitrice. Terza la statunitense Morgan Aritola.

Tra gli uomini (14 km il percorso come detto e 1.100 metri di dislivello) vittoria per l’eritreo Petro Mamu in 1 ora 1 minuto e 34 secondi. Secondo l’altro eritreo Teklay e bronzo il russo Safronov (distacchi contenuti per entrambi nell’ordine del minuto e spiccioli di secondo).

I prossimi mondiali di corsa in montagna (29esima edizione) verranno corsi in Polonia, poi come detto, nel 2014 si volerà in Nigeria.

Oggi, in campo locale, si correrà la mezzamaratona di Arenzano (denominata "Mari e Monti"). Una gara sulla classica distanza dei 21 km che vedrà al via due atlete della Ventimiglia Marathon: Donatella Lauria (al rientro in una "lunga") e Patrizia Negri (che interpreterà la gara quale "step" di preparazione in vista della 100 km del Sahara che si correrà ad Ottobre nel deserto tunisino) – foto 2.

Keep on running!