Tempo di nazionale per i giochi sferistici. Tempo di trasferte e di rinnovato impegno, con piacevoli sorprese per la Liguria. I Mondiali sono quelli della Cijb (acronimo francese che si traduce in Confederazione internazionale dei giochi di palla). Presto ci attueranno percorsi di unificazione con gli altri enti internazionali impegnati in campo sferistico.

Ora però, sono Paesi Bassi…anzi Frisia per essere precisi, terra di forte passione per il gioco sferistico locale, detto “kaatsen”, capace di radunare migliaia di persone per le finali del torneo nazionale PC. La sede storica è Franeker, importante cittadina universitaria e vivace custode di una memoria sportiva che è realtà costante e viva. I campi sono generalmente erbosi. Del resto i pascoli locali (e la vacca frisona) sono garanzia per un latte di prima qualità. La Liguria condivide la passione per il gioco sferistico. E ci sono dei liguri nella rappresentativa nazionale. Potevano essercene anche altri, ma i calendari di alcuni campionati, come la serie B, sono molto stringenti e, con rammarico, si deve fare un passo indietro.

L’impegno andrà dal 26 agosto al 1 settembre. Le specialità sono i Llargues, nel quale noi italiani non siamo particolarmente versati, il kaatsen, gioco di casa, ove si dovrà utilizzare il tipico guanto ferrato e giocare al volo colpendo a mano alta, l’one wall, l’ormai diffuso “fronton”, che in Frisia è “muurkaatsen”, dove l’Italia può dire la sua, sia pure in una situazione non facile contro gli altri latini e il “gioco internazionale”, ove ci sono fondate speranze di buon piazzamento. Dunque in nazionale, guidati dal commissario tecnico Sergio Corino, vi sono nove elementi maschili e tre femminili. A livello maschile spicca la presenza dei grandi protagonisti della serie A della pallapugno: Campagno, Massimo Vacchetto, Roberto Corino. Uno spettacolo tutti assieme. I Liguri meritano: Mariano Papone “è” la pallapugno e non solo.

Più di 500 partite nelle massime divisioni, atleta universale capace di giocare durante la carriera in tre posizioni diverse, agile, astuto, particolarmente abile nel gioco internazionale o comunque con le palle piccole. Giovanni Ranoisio è il trionfo della volontà: viene dalla rustica realtà di Dolcedo e ha costruito la sua carriera mattone su mattone, con umiltà e dedizione, da Dolcedo a Pieve di Teco a Vendone, in serie C1. È un giocatore universale, capace di adattarsi ad ogni specialità, dotato di grande colpo con ogni tipo di palla, mano aperta e gran compasso. Deciso e considerato praticamente indistruttibile. Matteo Levratto, bormidese, classe 1986, è la potenza unita alla destrezza.

Una convocazione di peso per un giocatore che ha fatto bene in tutte le maggiori categorie. Noto tra l’altro per avere il pallone più veloce in uscita dalla sua battuta. Misurato presso il centro tecnico federale con una bel “balunvelox” che non è previsto sui campi frisoni. Potrà così sprigionare tutta la sua titanica voracità. E dunque, viva la Liguria sferistica, considerando che si unisce esperienza e freschezza in una spedizione molto promettente.