Alle 15.30 il clou locale per l’Imperia Rugby con l’esordio dei seniores nel campionato di serie C territoriale. Già intorno all’una il gruppo agli ordini di coach Flavio Perrone era completamente raccolto nella club house a fare gruppo attorno al tavolo. Marco del Bon allietava il gruppo con la sua immancabile chitarra.

Prima del match il coach Perrone rivela al cronista la formazione: Correddu, Barbotto, Oreggia, Vazio, Salaris, Delbecchi, De Castro, Novaro (cap), Castaldo, Lanteri, Semeria, Cuppari, Pozzati, De Masi, Roggero. A disposizione: Beruto, Oliviero, Dal Piaz, Mela , Del Bon, Ferrua, Minniti. Si segnalano alcuni giovani, come Cuppari centro del 1992,  Andrea Dal Piaz a disposizione del 1993 e schierato in terza linea il giovanissimo Matteo Delbecchi. Ancora infermeria per la volpe Daniele Carli, l’uomo di tutte le casacche imperiesi, che si sta riparando una clavicola da par suo e darà un buon apporto a bordo campo.

Savona è un banco di prova importante, considerando anche la continguità territoriale. La prima parte del piano di gioco è impostato sulle percussioni della mischia. Nel primo quarto di partita, a favore di vento, Imperia occupa stabilmente la metà campo avversaria. Rinuncia al calcio di punizione quando assegnato e Castaldo avvia azioni alla mano che portano frutti. Il primo ad andare in metà è un confidente Felice De Castro (non trasformata). È poi la volta di capitan Novaro: ancora un uomo di mischia. Castaldo trasforma. Poco dopo la svolta della partita. Dopo un placcaggio alto si accende un parapiglia e ne fa le spese un giocatore savonese espulso direttamente, cosa abbastanza inusitata nel rugby.

Un altro lo segue per dieci minuti, per cartellino giallo. La partita appare in discesa. In superiorità numerica, Castaldo si incunea fra le maglie avversarie ed al piede lancia Alessio Lanteri, uomo esperto, schierato come solito mediano d’apertura. È meta e grande soddisfazione per un giocatore vittima di grave infortunio due anni addietro. Pienamente recuperato. Le terze linee si mettono in moto, Delbecchi, DeCastro e un onnipresente Vazio. Percussione di Pozzati, leonina, permette al veloce Castaldo di andare a segnare sotto i pali. Ovvia trasformazione. Pozzati soprattutto si sacrifica in un lavoro di tamponamento, inconsueto per le sue caratteristiche votate all’azione slalomeggiante a condurre la squadra in avanti. Buoni, sempre, i calci dell’estremo “invisibile” Roggero.

Prima della fine del primo tempo Savona ha una reazione di orgoglio e segna. Il secondo tempo prevede un diverso piano di gioco. Il coach Perrone ha tenuto saldamente in mano la guida della partita e del carattere dei suoi e ordina di aprire il gioco. Savona comprende il momento. La partita si arruffa, si avvoltola su sé stessa, non arrivano palloni giocabili ai tre quarti, che purtroppo cercano azioni involute.

È così che Savona segna un’altra volta. Il vento aiuta però l’estremo Roggero a raccogliere un pallone che viene servito ad Agostino Semeria. In fondo non poteva mancare una sua volata in meta, inseguito da una muta di savonesi schiumanti di rabbia. Il biancorossi ospiti dimostrano carattere da vendere, assolutamente esemplare. Segnano ancora altre due volte, guadagnando il punto di bonus. La seconda volta approfittano di un pasticcio in mischia imperiese. Savona non gioca alla mano più di tanto, ma ci mette cuore. Imperia limita i danni in questa fase, con alcuni uomini in debito di ossigeno o toccati duri, ma capaci di tenere botta. Barbotto recupera, Castaldo scava nelle ultime energie, entra il pur acciaccato Del Bon e porta avanti il gruppo, con Olivero in mischia. Anzi, su di una punizione di Castaldo, che tocca il palo, sarà proprio l’astuto Del Bon ad approfittare di una dormita della difesa biancorossa e “pescare” una meta dal nulla. 43 a 24 e si butta la pasta.

Difficile dare una palma di uomo del match: la prestazione collettiva è stata buona, le premesse ci sono ad Imperia, benché il lavoro sia ancora tanto e la palla sia arriva poco al largo. La mischia aveva in prima linea giovani o neofiti, a parte il granitico Barbotto, però ha retto. Da segnalare la buona prestazione all’esordio come pilone di Edmundo Coreddu che ha retto il confronto con il più quotato ed esperto avversario ed il sacrificio di Felipe De Castro che da terza linea ala è passato a sostituire il tallonatore in un ruolo molto tecnico e fisicamente pesante. 

Si devono preparare i ricambi. Coach Perrone molto applaudito a fine gara, così come gli indomiti avversari. Critiche pesanti sull’arbitraggio da parte savonese, ma questa è storia che ha relativo peso nell’ambito rugbistico. Imperia comincia ad erodere la penalità per la mancanza di due categorie giovanili (invero esistono, ma confluite nelle Province dell’Ovest). In cima ci sono già le corazzate Cogoleto e Spezia. Ne vedremo delle belle, venite al Pino Valle, c’è da divertirsi. Prossimi impegni Rapallo in trasferta e Saluzzo in casa il 28 ottobre.

RISULTATI.

SERIE C  GIR. TERRITORIALE I GG. ANDATA

C&C Shipping Solution Amatori Genova – DB Group La Spezia 5/69

Cffs Cogoleto – Tigullio Rapallo 72/5

Saluzzo Verzuolo – Asti/B  19/10

Imperia – Savona  43/24

CLASSIFICA: Cogoleto e La Spezia punti 5, Savona 1, Asti/B e Saluzzo 0, Imperia (-3), Amatori (-4), Rapallo (-8).