I rapporti tra Francia e Italia nel quadrante occidentale del Mediterraneo si infittiscono. L’Imperia Rugby è protagonista. La provincia di Imperia, per quanto potrà durare, ha sempre nell’Imperia Rugby un punto di riferimento di valore nazionale. Anche per questo la provincia di confine ha un senso. Imperia sostiene anche lo sforzo rugbistico dei volenterosi ragazzi di San Remo e dialoga con la vivace realtà francese. Il sud della Francia, una delle culle dell’ovale transalpino. Qui il rugby non è provincia, è capitale.

Le società francesi richiedono sempre di più il confronto onorevole con i vicini italiani. L’occasione è ghiotta: 23 settembre, sul campo di val d’Annaud, presso la corniche del celebre giardino di Serre de la Madone, ci sarà il confronto tra il rugby club di Mentone Webb Ellis e l’Imperia Rugby. Avete letto bene signori, Webb Ellis o meglio William Webb Ellis, lo studente poi divenuto pastore d’anime che a Rugby ha preso il pallone in mano durante una partita di football e ha “cambiato le regole” andando a schiacciare in porta con le braccia. Cosa che nel football non si poteva fare. La leggenda è questa, mai confermata, mai smentita.

E William Webb Ellis, come tanti conterranei inglesi, ha scoperto la Riviera, è morto a Mentone il 24 gennaio 1872 ed è sepolto nello storico cimitero del castello di Mentone. Quello in cima alla città vecchia, da cui sicuramente colui che ha dettato nuove regole per un gioco d’amore e di passione, guarda oggi lo sviluppo del “suo” sport nel bacino del Mediterraneo. Nel nome di questo antesignano, il rugby è protagonista da anni a Mentone. Un momento probante, dunque, per l’Imperia Rugby, che pone la sua realizzazione a fianco dei cugini mentonaschi. Anche lì come ad Imperia ci sono tutte le categorie giovanili e una piena organizzazione.

E, cosa non da poco, la società di Mentone fornisce numerosi atleti alla nazionale monegasca, una rappresentativa comunque collocata nel ranking mondiale della Federazione Internazionale, non lungi da luoghi isolani del Pacifico quali Guam e Vanuatu. Parole non vane, per il rugbista.