Nuovi successi per i ragazzi dell’Imperia Rugby: Barbara Cerisara al torneo Nazionale Petternella.

L’Imperia Rugby si pone ancora una volta all’attenzione di livello nazionale. E lo fa nel migliore dei modi, con i suoi giovani. In primo luogo si parla qui dell’esperienza di Barbara Cerisara, che fa parte del gruppo delle ragazze under 16, selezionata per la rappresentativa Liguria Piemonte nell’importante torneo Mirko Petternella di Rovigo.

La preparazione di Barbara Cerisara è apparsa ottima nelle selezioni a livello regionale operate ad Alessandria e Savona. Il tecnico selezionatore Mattia Basile ha scelto la giovane imperiese in un gruppo molto ampio di giocatrici. Questo è già un successo. Barbara ha poi rifinito il suo impegno in allenamenti congiunti con la seniores femminile, dove già si trovano alcune giocatrici di interesse nazionale.

In questo caso la Bozzano ha lavorato nello staff del filosofico tecnico Francesco La Macchia. Barbara e le sue giovani compagne ed amiche hanno dimostrato ottima attitudine, intraprendenza e condivisione delle responsabilità. Con questi caratteri si è intrapresa allora la lunga trasferta rodigina. Qui la Cerisara si è subito integrata nel gruppo ed ha avuto un importante minutaggio, con grande dispendio fisico, tenendo conto che si è giocato a sette giocatori ed a tutto campo.  Ottima esperienza anche per Simona Bozzano, al seguito dell’atleta Imperiese, con lo scopo di acquisire conoscenze utili a diffondere la pratica del rugby nel settore femminile. Di comune accordo con lo staff tecnico dell’Imperia Rugby Simona seguirà le formazioni giovanili femminili. Le rappresentative presenti, oltre alla Nordoccidentale, erano quelle di Emilia, Veneto, Lombardia, Lazio e Campania.

A parte Toscana ed Abruzzo, la crema del rugby italico. E si tenga conto che alcune abruzzesi rinforzavano la squadra laziale. La selezione Piemonte-Lombardia ha conseguito un valido quarto posto, che poteva essere terzo, se non fosse per una meta in più marcata dalla Lombardia. Quello che conta è però la grande soddisfazione di una esperienza di alto livello, in uno stadio storico quale il “Battaglini” di Rovigo, culla dell’ovale veneto padano e non solo. Barbara ha vissuto una notevole emozione, ma ha tenuto una notevole concentrazione ed intraprende ora un cammino che la porta a buon diritto nel contesto nazionale.

Quel che più conta è che ancora una volta si dimostra la notevole capacità societaria dell’Imperia Rugby nella cura dei giovani, in rapporto all’educazione, alla preparazione atletica, tecnica e mentale, alla volontà di rapportarsi con importanti traguardi. A questo punto sono già diversi i giovani che fanno parte di programmi nazionali, volti al traguardo delle Olimpiadi a Rio nel 2016, dove il rugby a sette è ammesso come disciplina effettiva.