Tavole, centro dell’alta val Prino, si conferma località storica per i giochi sferistici.   Nel segno di una tradizione che ha dato i natali a personaggi come Franco Balestra, le conferme sono dettate dal campo, storico, davanti alla chiesa parrocchiale. Dal 25 al 26 agosto gli amici di Tavole hanno organizzato, per il secondo anno consecutivo, un torneo di palla elastica al corto, la tradizionale “baletta”, con una viva partecipazione di giocatori e pubblico.

Il tutto nonostante la concomitante kermesse della Coppa Italia di pallapugno nel non lontano grande sferisterio “De Amicis” ai Clavi. Un appuntamento, quest’ultimo, che ha costretto lontano dalla piazza tavolese alcuni virtuosi della palla elastica, come Ranoisio e i fratelli Somà, tutti del Vendone, impegnati nella finale di coppa per la C1. La circostanza non ha però inficiato la qualità del gioco espresso a ridosso del ferrigno muro di Tavole.

Si sono date battaglia comunque undici squadre. C’erano gli affezionati interpreti del circuito provinciale, quelli che disputano il campionato nazionale, i giocatori locali, sagaci conoscitori della piazza e i neofiti, le nuove leve, che hanno comunque ancora bisogno di molta pratica per fare propri tutti i segreti della sfuggente piccola palla di gomma. Alla fine sono stati proprio i più esperti a primeggiare. Fra le quattro squadre finaliste, si nota un concentrato di sangue locale e di esperienza decennale. La prima semifinale, molto tecnica, era una riedizione di un classico degli anni Novanta: la terna di Moltedo con Claudio Semeria, sempre elegante, Paolo Somà il risoluto e Silvano Anfossi l’incursore si è scontrata con un Claudio Balestra veramente in palla, coadiuvato dal vivace Ernesto Giudice e da Roberto Acquarone, il quale ha dimenticato per un momento, e alla grande, gli infortuni.

Questa partita, già vista combattuta in mattinata nel girone di qualificazione, vede la terna di Balestra vincente per cinque giochi a tre. L’altra semifinale coinvolge il trio locale con i fratelli Roberto e Gigi Tiglio e Alain Oliviero contro Francesco e Paolo Bracco, padre e figlio, da Bellissimi, con l’elastico Marino Carli. Paolo Bracco emerge per freschezza e velocità. Un prospetto certo per il futuro dei giochi sferistici. Dopo un iniziale braccio di ferro, il trio Tiglio ha la meglio. La finale ha così un alto tasso locale. Claudio Balestra, figlio dell’indimenticato Franco, è del posto e “Chicco” Giudice è “adottato” dal ridente centro valligiano. La finale vede la sagacia tattica di Balestra e l’esperienza dei suoi uomini avanzati ben fronteggiati inizialmente, con buone ribattute di Gigi Tiglio, che rimonta con i suoi i primi due giochi di svantaggio.

Alla fine Balestra mette la quarta e si produce in una notevole prestazione con Giudice e Aquarone molto performanti. Aquarone è tra l’altro un grande giocatore di palla al corto. Si ricorda ancora la sua vittoria l’anno scorso nel “challenge” nazionale di Vendone con il San Maurizio. Balestra si conferma ad alti livelli, dopo il secondo posto dell’anno scorso sullo stesso campo con Ranoisio in battuta. Notevole, come sempre, la qualità dell’accoglienza locale con la cena del sabato e il servizio bar sempre attento. E gli amici di Tavole hanno in serbo altre sorprese, con il recupero di antichi giochi di piazza.