Nel Ponente ligure le biciclette sono sempre più ben viste e numerose, e lo spazio per pedalare, nonostante a prima vista il territorio sembri impervio e poco pratico anche per i meno sportivi, aumenta ogni anno di più nell’ottica di nuove forme di turismo che sappiano coniugare benessere, vita all’aria aperta ed ecosostenibilità. È in questa visione allargata che si inserisce il tratto recentemente inaugurato della pista ciclabile tra Camporosso e Dolceacqua, parte di un progetto più ampio che finanzierà a breve la messa in sicurezza e l’allestimento di percorsi ciclabili in tutto il territorio. Il nuovo tratto è stato tenuto a battesimo dal governatore ligure Toti, che insieme agli amministratori locali ha confermato la vocazione turistica di una rete di percorsi ciclopedonali volti ad ampliare l’offerta sul territorio, da sempre prediletto per il mare ma prezioso e unico anche nell’entroterra. Ed è proprio in quell’entroterra spesso dimenticato e degradato che progetti come quelli delle vie ciclabili potrebbero portare novità, riaccendendo i riflettori e riqualificando intere zone.

Il tratto tra Dolceacqua e Camporosso è lungo quasi due chilometri e dovrà essere completato per raggiungere il centro del borgo ritratto da Monet con suo famoso ponte a schiena d’asino e il castello. Anche il tratto che da Camporosso completerà la tratta, raggiungendo Ventimiglia, vedrà presto la luce, andando così a costruire un percorso nuovo di viabilità a due ruote, vero e proprio sentiero strategico per il futuro turistico dell’estremo ponente.