Sanremo torna ad ospitare l’assemblea nazionale di Slow Food e questa volta sarà una data importante, perché il sodalizio fondato da Carlin Petrini celebra a Sanremo i suoi 30 anni di attività. Dal 18 al 20 novembre il Teatro Ariston sarà il luogo in cui si incontreranno i circa 90 delegati proveniente da tutta Italia che discuteranno di strategie future sulla valorizzazione dei prodotti tipici delle centinaia di presidi in tutta Italia oltre che dei risultati del Salone del Gusto.
Nell’ambito dell’appuntamento, di cui Sanremo On gestirà la logistica e la promozione  del “Weekend del Buon Gusto”, verranno proposti menu a tema e sarà offerta la possibilità di assaporare i prodotti dei  presidi Slow food imperiesi: i fagioli di Pigna, Badalucco e Conio, l’aglio di Vessalico, l’acqua di fiori d’arancio amaro di Vallebona, i carciofi di Perinaldo, la toma di pecora brigasca e soprattuto i gamberi rossi di Sanremo. 
Si punta a creare un evento turistico capace di coinvolgere inviati internazionali, nella speranza di avere anche il fondatore di Slow Food Carlin Petrini, gastronomo, sociologo, scrittore e soprattutto icona della tutela delle tipicità gasgronomiche italiane e non solo. 
«Tra gli obiettivi che Slow Food intende perseguire, anche nella condotta locale – dichiara il segretario regionale, il sanremese Sergio Tron – c’è la formazione e sensibilizzazione dei consumatori verso un’alimentazione consapevole e colta, poiché solo la scelta della massa delle persone può influire sulla grande distribuzione e modificarla in meglio».

Previsto anche un momento culturale nella  sede museale del forte di Santa Tecla a Pian di Nave, aperta al pubblico l’estate scorsa.