Il 16 e 17 giugno torna a Borgo di Rollo, nei pressi di Andora, la Festa delle erbe aromatiche, officinali e delle piante antiche, alla sua diciannovesima edizione. Rollo è un borgo semplice, ma splendido, capace di affascinare per il paesaggio, la natura, la quiete, il sole e il mare.

Un tempo si parlava poco e si lavorava molto, concretezza e fatica scandite dai tempi della natura. Nel borgo si notano questi segni, i muretti a secco per recuperare il terreno, i vecchi pozzi per attingere l’acqua, i resti degli orti addossati alle case, gli alberi da frutta. E ci raccontano di stalle, di galline, di  pascoli, di capre. E le finestre piccole per proteggersi dal vento e dal sole, le terrazze per il bucato e per seccare pomodori, erbe, fichi, pesce. La raccolta della legna per l’inverno, delle foglie, dei semi, delle olive, delle erbe. C’erano i forni, i focolari e i frantoi.

Il tempo passa e porta innovazioni. La vita quotidiana è cambiata: si faceva il raccolto, oggi si fa la spesa e la ricchezza di offerta è caotica e la domanda è pazza. La “voglia di economia domestica “, nel contemporaneo globalizzato, non significa non consumare, ma farlo in modo consapevole e con “arte domestica”, scegliendo il naturale e necessario, e anche l’esclusivo e il semplice con gioia e con conoscenza. Accarezzare il pane quotidiano come l’artista può suonare il pianoforte, così era una volta. Innovazione non significa sempre scoprire cose nuove, ma saper guardare la realtà con occhi diversi.

L’uomo ama ritirarsi dentro le mura di casa, ma nonostante le comodità prova nostalgia dei paesaggi naturali, delle piante dei fiori, ha cecessità di tutte le ricchezze della natura dentro casa, nel cibo, nel giardino, in immagini. È l’arte domestica di portarsi la natura in casa, come amica con rispetto e delicatezza e di costruire con essa la nostra vita.

La Festa delle erbe aromatiche, officinali e antiche piante metterà al centro delle due giornate le conferenze che si svolgeranno intorno a vari argomenti sul tema dell’economia domestica, dal vaso di basilico sulla finestra, al lavoro della terra, dai racconti quotidiani del raccolto allo stress della spesa, dalla visita al bosco alla sopravvivenza o alla torta di erbe di campo, dall’eleganza del vaso di fiori alla ritualità della natura, dal paesaggio al giardino. Per scambiare parole ed esperienze in un “arte domestica”.

Intorno ci saranno aiutanti competenti,  vivaisti, e saranno in esposizione con ogni genere di piante dalle aromatiche alle piante rare, alle piante perenni dai mille colori dei fiori.

Il mondo vegetale è una fonte infinita di risorse e dal naturale si ottengono prodotti buoni. Dalla tazza di caffè, allo zafferano, all’infinità di spezie, all’essenza di camelia e alla crema di clematide o di cisto, con moltissimi  prodotti da scoprire. Il raccolto di giornata dei prodotti dell’orto e il pane saranno disponibili nei laboratori. Momenti attrattivi: nel racconto per i bimbi della favola del pesto, nella pulizia del selciato nella Piazza  della Chiesa con un artista, nell’angolo delle merende naturali con le storie di nonne e nonni, e nella passeggiata sul sentiero con l’asinella Margherita.

Il Ristoro sarà curato con un menù tradizionale di cucina quotidiana dalla Pro Loco di Andora.