È partito il countdown per il Capodanno 2018 e sicuramente piazza Bresca sarà uno dei posti più gettonati, perché stiamo parlando del salotto della movida di Sanremo, che si è venuto a creare in quello che fu il borgo marinaro della città, di fronte alla pista ciclabile, al porto vecchio e al mare. Con il tempo il luogo si è trasformato in un’isola turistica a pochi metri da corso Matteotti, la centralissima via dello shopping.

©AM Castellana

La piazza porta il nome del personaggio matuziano, che legò indissolubilmente la propria storia all’obelisco egizio di piazza San Pietro in Vaticano. Correva l’anno 1586 e mentre veniva innalzato l’obelisco, Papa Sisto V ordinò il silenzio assoluto vista la delicatezza dell’operazione. Capitan Bresca sfidò l’imposizione papale con il famoso grido: “Aiga ae corde!”, vale a dire che avvertì di bagnare le funi tese e surriscaldate, che stavano per spezzarsi. Il Papa gli fu riconoscente e gli conferì il privilegio di fornire i parmureli (foglie di palma intrecciate) al Vaticano per la cerimonia di benedizione la Domenica delle Palme. Ancora oggi Sanremo mantiene tale privilegio e in piazza campeggia una fontana a forma di obelisco con la raffigurazione della vicenda realizzata dall’artista Tiziana Di Cicco.

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Piazza Bresca non vive solo di notte, in realtà si tratta di un piccolo mondo che si sveglia al mattino, quando i pescatori arrivano a rifornire i ristoranti di pesce. Il ben noto clima mite della Città dei Fiori permette di pranzare e cenare all’aperto dal principio della primavera fino all’inizio dell’inverno. I locali sono rinomati per l’eccellenza della cucina tipica. Il gambero rosso di Sanremo è una prelibatezza della gastronomia ligure. I ristoranti sono frequentati da cittadini, turisti e dai vip del Festival della Canzone Italiana e costituiscono un punto di riferimento durante gli eventi, che si svolgono tutto l’anno a Sanremo.

Nel pomeriggio quest’oasi chiusa al traffico si anima di famiglie con bambini, che sono liberi di giocare per strada, e di anziani seduti sulle panchine a scambiare quattro chiacchiere. Il passaggio tra via Roma e via Nino Bixio è costellato di palme (la palma è il simbolo della Città dei Fiori) e di alberi di arance. Una volta i marinai e i mercanti, che navigavano lungo la costa, sentivano il profumo degli agrumi proveniente dalle numerose coltivazioni, che ai giorni nostri non esistono più.

Per la merenda sono consigliabili le panetterie di via Gaudio, dove si trovano la focaccia artigianale e la sardenaira De.Co., originaria di Sanremo, con la caratteristica copertura di salsa di pomodoro, olio extra vergine d’oliva, acciughe, origano, aglio, capperi e le saporite olive taggiasche. Infine, all’ora dell’aperitivo spesso si può ascoltare la musica jazz dal vivo offerta dai locali e per la sera c’è solamente l’imbarazzo della scelta: siamo nel regno della movida!